Fra tutti, ci è toccato il Girone più complicato: il Girone E. Con la squadra europea (e mondale) del momento, il Belgio, che riassume la sua forza nel Ranking Fifa: primo al mondo. Non solo. L'ultima amichevole azzurra, si sa, è stata Belgio-Italia 3-1. Fatalmente si rincorre quest'ultimo frammento di calcio-Nazionale.
Poi c'è la Svezia di Ibrahimovic. E per non farci mancare niente, ecco il bruciante ricordo di Euro 2004 che era stato per l'Italia di Trapattoni il tramonto di una avventura: prima il tacco al volo di Ibra che impose l'1-1 con gli azzurri, poi il proverbiale biscotto Svezia-Danimarca 2-2 per mandarci a casa. Si era in Portogallo.
Questo evocano i nostri principali due avversari del Girone E. La quarta Naizonale è l'Irlanda, che è una buona Nazionale e che fino a due anni e mezzo fa era allenata da Giovanni Trapattoni.
Detto questo, la strada è in salita, ma la salita parte da lontano, dal nostro modesto Ranking-Fifa e dal fallimento dell'ultimo Mondiale. Si è caduti, col nuovo corso di Conte si è risaliti un poco, ma non quanto serviva per entrare fra le prime sei d'Europa. I passi sucessivi saranno in Francia, dal 10 giugno 2016 in poi. Con la certezza che sarà molto dura. Con la voglia di riemergere. E con un regolamento che fra le 24 squadre al via prevede solo 8 bocciature prima verso gli ottavi di finale. Le prime 2 di ogni girone passano, le 4 migliori terze dei 6 gironi sono lo stesco promosse.
Piangere oggi non ha senso. Sapere che sarà difficile emergere, questo sì. E che sarà quasi impossibile affondare nella fase a girone... Beh, è evidente.