"Allenare il Napoli? Magari"

Maradona: "Voglio giustizia"

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Diego Maradona con i suoi avvocati, Ansa

Diego Maradona è tornato in Italia per risolvere i suoi problemi col Fisco: "Voglio giustizia. La colpa è di chi firmava i miei contratti, non mia". Il Pibe de Oro ha parlato dei suoi sogni: "Vorrei tornare a Napoli con mio nipote per fargli vedere che ricordo ha lasciato il nonno. Napoli ha memoria". Gelido su De Laurentiis: "Non mi ha mai invitato a vedere una partita". Su Mazzarri: "Lo rispetto, ma sogno la panchina del Napoli".

SUL NAPOLI

Sullo scudetto, Maradona esorta i giocatori del Napoli a non mollare: "Nello scontro diretto non abbiate paure di vincere. A 12 giornate dalla fine nulla è perso, la Juventus non è ancora campione". Poi è tornato su De Laurentiis: "Oggi non sono qui per questo, in futuro ci parleremo. Non penso alla panchina azzurra, ho troppo rispetto per Mazzarri. Ma è un mio sogno e so che Roma e Inter lo vogliono...".

Tante parole di elogio per la squadra attuale: "Mi piacerebbe giocare dietro Cavani per regalargli tante palle-gol. Ma bisogna lasciarlo tranquillo. Hamsik è un giocatore fantastico". Maradona ha fatto anche i complimenti a Mazzarri: "Il Napoli è ben messo in campo, ma deve essere più costante nel gioco. Ha tanti giocatori offensivi, deve puntare sull'attacco".

Poi un commento sul rivale più celebre e sull'erede: "Pelè non lo perdono: quando prende le pillole giuste parla bene, quando le sbaglia dice stupidaggini. Messi deve far vincere un Mondiale all'Argentina ma non sarà facile. Ma io penso sempre di essere il migliore". Maradona ha anche ringraziato Fabrizio Miccoli: "So che si è aggiudicato l'orecchino che mi hanno sequestrato e vorrebbe restituirmelo: è stato un grandissimo gesto".

SULLA VICENDA LEGALE

Il Fisco italiano chiede all'argentino 40 milioni di euro (6+ 34 di interessi e sanzioni) per problemi legati al suo contratto ai tempi di Napoli. Maradona è tornato per firmare un'istanza di autotutela che documenta come non abbia mai ricevuto la notifica dell'accertamento che quindi, secondo i legali, non esiste. "Se avessi 40 milioni, vivrei meglio di Ferlaino: lui sì che li ha..." ha detto scherzando.

"Finalmente risento l'aria di Napoli nel mio corpo. Io andavo in campo per divertire i tifosi, pensavo solo a giocare" ha detto commosso l'argentino. "Sono qui per metterci la faccia - ha aggiunto -, non ho ammazzato nessuno: sono gli altri che non dovrebbero poter camminare per la città".

Intanto, Maradona ha firmato un atto di autotutela "per estendere gli effetti di nullità del presunto accertamento fiscale" anche nei suoi confronti. Negli ultimi tempi il calciatore, assistito dal legale Angelo Pisani, aveva tentato di annullare tale obbligo di versamento: un tentativo che si è infranto sulla decisione della commissione tributaria centrale. I giudici infatti hanno estinto l'obbligo di pagamento della "fallita Società Sportiva Calcio Napoli", ma hanno respinto i tentativi dei legali di estendere il giudizio anche all'ex fuoriclasse.

I VOSTRI COMMENTI

baro823 - 26/02/13

Paga quello che devi al fisco, per intero. Fino a quando non l'avrai fatto spero che se metti piede in Italia ti arrestino e ti mettano dentro, perchè questo è rubare allo stato cioè a noi poveri che non arriviamo a fine mese.

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