Cordata russa compra il Venezia

"Serie A in cinque anni e stadio nuovo"

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di PAOLO MANDARA'

Yury Korablin

Mentre all'Olimpico già si sventola la bandiera a stelle e strisce, in laguna, a Venezia per la precisione, ci si domanda: ma chi sono veramente questi russi che ci comprano la società? Una prima risposta è arrivata nella giornata di ieri, in cui è stato annunciato il nuovo consiglio d'amministrazione: ne fanno parte anche Yury Korablin e Aleks Samokhin. Nessuna particolare indiscrezione sugli altri componenti della cordata che ha deciso di investire nel calcio italiano. Di Korablin e Samokhin, invece, qualcosa si conosce. Il primo, che è anche il nuovo presidente, ha 51 anni e gravita nell'orbita della Jugra Bank, una potente banca sovietica con sede centrale a Tyumen, uno dei principali centri finanziari del paese. L'altro, Samokhin, è un giovane imprenditore di origine bielorussa, da anni in Italia, che cura le relazioni tra imprenditori e gruppi d'impresa di nazionalità russa. Ma che c'entrano col calcio?

Nulla o quasi. Fino a ieri. Quando, in teoria, è stato sancito il passaggio di consegne dalla vecchia alla nuova proprietà del Venezia calcio. In tempi record. Fino a qualche settimana fa, infatti, sembrava difficile immaginare uno scenario simile. Poi qualche incontro, un paio di riunioni e una stretta di mano. In questo modo - si dice - il Venezia potrà riprendere a sognare la Serie A e costruire uno stadio nuovo, moderno per tutta la città. Lo ha detto Enrico Rigoni, l'ultimo dei patron arancioneroverdi: "Ho cercato il lato umano della trattativa e l'ho trovato in queste persone - ha spiegato soddisfatto - Hanno ottime basi economiche e porteranno la squadra in A in cinque anni. Si occuperanno anche del nuovo stadio".

Parole incoraggianti e investitura ufficiale. Senza fornire ulteriori referenze. Saranno i russi a presentarsi alla stampa e ai tifosi non appena il preliminare d'acquisto diverrà definitivo. Impossibile negare che la vicenda presenti controni poco chiari e a volte strampalati. Soprattutto agli occhi dei tifosi, che hanno chiesto chiarimenti espliciti. E immediati. Il Venezia, dal dopo-Recoba, ha vissuto anni tormentati e la sua gente spera di non cadere in nuove illusioni o tranelli. Richiesta legittima.

Ma se davvero i russi mandassero in porto la questione, sarebbe un caso più unico che raro nel calcio italiano. Altri russi, in un passato più o meno recente, hanno chiesto informazioni su Roma (il vice-presidente del colosso petrolifero Lukoil, ndr) e Bologna, salvo poi scappare e non lasciare traccia. E' difficile concepire come un nuovo modello Abramovich possa replicarsi in un contesto diverso e così distante dal Chelsea: il Venezia, infatti, milita attualmente nel campionato Dilettanti e non rappresenta una piazza appetibile, calcisticamente parlando. Così, è facile tornare alla domanda di partenza: questi, col calcio, che c'azzeccano?

Magari, il club calcistico potrebbe essere una buona base di partenza per investimenti strutturali di altro tipo (turismo, edilizia). Una soluzione collaterale per entrare pienamente e stabilmente nel mercato italiano. Potrebbe essere tutto questo o anche altro. Fin quando la nuova società non toglierà la maschera, sarà difficile cogliere le sue intenzioni. Fin quando non raggiungerà uno dei risultati che si è prefissata, sarà impossibile infondere fiducia. Non basta la parola 'magnate'. Venezia per il calcio ha già sofferto abbastanza.

I VOSTRI COMMENTI

classe888 - 17/02/11

Le informazioni pubblicate sono imprecise e parzialmente errate. Bisogna leggere più attentamente i giornali. La banca in questione è la Jugra Bank, la nuova proprietà ha una ventennale esperienza calcistica con la squadra russa khimki, che dalle serie D e salita in breve tempo in serie A , poi sembra che abbiamo una partecipazione nel CSKA Mosca. Quello che emerge dai giornali hanno intezione di costruire uno stadio di nuova generazione ed un accademia polivalente del calcio specializzata

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doge80 - 16/02/11

Speriamo bene...la società è stata comprata per la ''bellezza'' di 300.000 euro. Un vero affare. Spero solo che questi ennesimi proprietari non speculino sul ''brand'' Venezia come è successo finora.

PS La Jubra Bank su google non si trova.....bel segno

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albegri - 16/02/11

Per gli amici della laguna sarei contento. Il Venezia non merita la situazione attuale. Se veramente la vendita si concretizza occorre fare una riflessione. Venezia come Roma doveo stanno per approdare gli americani, sono città note a livello mondiale ed è questa visibilità che probabilmente attira l'interesse straniero.

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Sbabbarus - 16/02/11

bah.. secondo me vogliono far conoscere il loro nome nella zona di Venezia e usano la squadra per questo motivo, poi si dedicheranno ad altri afffari.

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