Il gran rifiuto di Lippi: non va in panchina

Clamoroso gesto dell'ex cittì: per protesta con la Federcalcio cinese diserta la finale di Supercoppa. E il suo Guangzhou è battuto

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Lippi, IPP
Il Guangzhou di Lippi ha perso la Supercoppa cinese, 1-0, contro il Guizhou Renhe, squadra che la banda-Lippi normalmente batte con 2-3 gol di scarto. La sorpresa ci sta tutta: lo squadrone dell’ex cittì campione del Mondo sconfitto è una notizia da prima pagina, amarezze condivise e cos'altro si vuole chiedere a Lippi per spiegare il tonfo inatteso. Succede.
Succede però che dietro l’1-0 sta la vera “bomba” (nel senso di notizia). Ed è questa: Lippi non è andato in panchina per la sfida di Supercoppa, in aperta e palese protesta coi dirigenti del calcio cinese che hanno negato al Guangzhou il rinvio della partita, richiesto da Lippi poiché la squadra a dicembre ha giocato il Mondiale per club, si è fermata e ha ripreso la preparazione in ritardo rispetto alle altre squadre della Chinese Premier League.

 

Un rinvio negato dalle autorità, e proprio a causa di questo “no” Lippi ha manifestato la sua contrarietà evitando di andare in panchina (il gesto è clamoroso). Non sappiamo se la conseguenza diretta di questa diserzione sia anche la sconfitta, maturata per il gol di Muslimovic, 32 anni, dal 1999 al 2008 protagonista nel campionato italiano (Udinese, Perugia, Parma e Atalanta). Però è accaduto.

I VOSTRI COMMENTI

juventinoDeluso - 18/02/14

Riusciamo a dare sempre il buon esempio all'estero. MI farebbe piacere conoscere la reazione di Lippi se la federazione cinese negasse il versamento di un rata dello stipendio. L'umiltà è un valore che spesso non ricordiamo che esiste

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syria0612 - 18/02/14

Muslimovic .. ex Padova ..

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