Uragano Cagliari: Gila abbattuto

Larrivey e Ibarbo stendono il Genoa

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

PAOLO MANDARA'

Gilardino, Lapresse

Alberto Gilardino stecca l'esordio in maglia Genoa. La squadra del neo-tecnico Marino, infatti, sprofonda al Sant'Elia. Un Cagliari mai domo si impone per 3-0: apre le marcature un rigore di Larrivey al 12', raddoppia Ibarbo (56') su un ottimo suggerimento di Cossu, chiude tutto un autogol di Granqvist al 72'. Il Genoa non è mai in partita e finisce in 10 uomini per l'espulsione di Moretti. Per i sardi seconda vittoria casalinga della stagione.

LA PARTITA

La nuova avventura di Alberto Gilardino non è l'unico 'motivo' di Cagliari-Genoa. Il Sant'Elia è in attesa di capire quando cominceranno a segnare i suoi attaccanti (appena tre reti questa stagione in casa) e la risposta è pressoché immediata. Non definitiva. Perché Larrivey e Ibarbo, a parte un paio di gol fondamentali, sbagliano in dosi eccessive, rischiando di concedere al Genoa la chance – immeritata – di rientrare in partita in avvio di ripresa. Immeritata perché, fondamentalmente, il Genoa non è ancora una squadra, ma un miscuglio di giocatori che faticava a capire Malesani e fatica tuttora ad entrare nella testa di Marino. Allenatore dal 22 dicembre scorso ed emulo lontano di Gasperini (almeno nelle intenzioni).

L'ex tecnico di Parma e Udinese si gioca la carta del 4-3-3, sacrificando alcuni degli uomini più in forma (vedi Merkel e Jorquera) per cercare di aggredire il Cagliari sulle corsie. Ma il centrocampo allestito per l'occasione, con Kucka, Constant e Seymour impalpabili, è compresso sulla trequarti difensiva. E la difesa è in balia dei prestigiatori avversari: Nainggolan, Cossu e Ibarbo spaccano in due la partita e possono chiuderla in fretta. Affidarsi a Larrivey non dà certo grandi garanzie, ma 'El Bati' (ci scusi Batistuta per l'arduo paragone) imbuca un calcio di rigore procurato da Cossu dopo aver mandato alle stelle un pallone intelligente di Dessena. L'1-0 schiaccia il Genoa, che trasforma il modulo iniziale in 4-5-1 d'emergenza, mai in grado di varcare la metà campo e scatenare la furia emotiva del Gila. Il gol del raddoppio è nell'aria (Canini colpisce anche la traversa), ma i sardi sbagliano l'impossibile, con Frey supereroe.

Il Grifone abbozza una reazione in avvio di secondo tempo, con Rossi vicino al pari. Tiepida illusione. Perchè Victor Ibarbo, col suo passo da centometrista consumato, brucia Seymour e sfrutta un pallone millimetrico di Cossu per fare 2-0. La partita è bella e andata, con il contributo di Celi che espelle Moretti per un fallo da ultimo uomo inesistente. Non è certo il rosso a condizionare la partita, ma l'atteggiamento ligure: spento, rinunciatario, fastidioso. Il Cagliari gioca a freccette con Frey, che si arrende ancora. Ma stavolta sulla genialata di Granqvist, che mette alle spalle del portiere con un tentativo sciocco di spaccata. E' il 3-0 della disfatta, che Larrivey evita bonariamente di arrotondare. Da Malesani a Marino il passo è breve: il Genoa non si trova, negli uomini e nella mentalità. Il Cagliari, da par suo, rilancia le quotazioni di Ballardini: ottavo punto in sette partite. Media inferiore a Ficcadenti. Vista la prestazione odierna, sembra solo un caso.

LE PAGELLE

Nainggolan 7,5 - La sua furia agonistica è merce rara. Anche le doti balistiche impressionano. Dà una discreta mano a Ekdal in impostazione, è elegante e arriva spesso in zona tiro. Personalità da vendere, le grandi annusano il colpo

Gilardino 5 - Accoglienza brutale da parte della sua nuova squadra, che non lo mette mai in condizione di far male. Un colpo di testa - innocuo - e poco altro. E' isolato dalla manovra, non si accende mai. Finisce suonato. Altro che violino...

Ibarbo 7,5 - Partita di qualità e sostanza. La sua andatura felina scuote la difesa del Genoa, che spesso s'incarta quando se lo ritrova contro. Ha i guizzi giusti e segna un bel gol. Ancora da smussare sulle conclusioni a rete: se impara a far gol più spesso, diventa devastante

Kucka 4,5 - Pessima prestazione. Il rigore provocato è il meno. Un giocatore apparso in disarmo da qualche mese a questa parte. Forse per colpa dell'Inter, che gli aveva messo gli occhi addosso. E adesso ha dirottato altrove le sue attenzioni. Certo che questo Kucka - perso, svagato, in ritardo nei contrasti - non serve a chi lotta per l'alta classifica. Tanto meno al Genoa

Dessena 6,5 - Torna a Cagliari dopo un anno e mezzo. Dà l'impressione di non essersene mai andato. E' lucido, preciso e servizievole. Sgomita come un leone, garantisce copertura e rilancia la manovra. Una nuova versione di Lazzari. Mancava

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

IL TABELLINO

CAGLIARI-GENOA 3-0
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6; Pisano 6, Canini 6, Astori 6, Agostini 6,5; Dessena 6,5, Ekdal 6 (35' st Biondini sv), Nainggolan 7,5 (41' st Ariaudo sv); Cossu 7,5; Larrivey 6, Ibarbo 7,5 (38' st El Kabir sv). A disp.: Avramov, Gozzi, Ceppelini, Thiago Ribeiro. All.: Ballardini 7
Genoa (4-3-3): Frey 6,5; Mesto 5, Dainelli 5,5, Granqvist 5, Moretti 5,5; Constant 4,5 (25' st Antonelli 5,5), Seymour 5, Kucka 4,5 (35' Jorquera 5,5); M.Rossi 5,5, Gilardino 5, Jankovic 5,5 (38' st Merkel sv). A disp.: Lupatelli, Sampirisi, Zé Eduardo, Pratto. All.: Marino 5
Arbitro: Celi
Marcatori: 12' rig. Larrivey (C), 11' st Ibarbo (C), 28' st aut. Granqvist (G)
Ammoniti: Agostini, Ekdal (C), Granqvist, Constant, Dainelli (G) 
Espulsi: 22' st Moretti (G) per intervento non regolare su chiara occasione da gol

I VOSTRI COMMENTI

Nessun commento