Juve: la mossa vincente di Delneri

L'allenatore cambia: da 4-4-2 a 4-3-3

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Juventus 4-3-3

La nuova Juventus ha trovato la quadratura giusta. Il lavoro di Gigi Delneri, dopo quasi tre mesi di lavoro, inizia a vedersi e, non a caso, hanno cominciato ad arrivare anche gioco e risultati. A stupire, però, è che oltre ad essere cresciute personalità e sicurezza nei giocatori bianconeri, il vero decollo della Juve è arrivato da quando il tecnico ha abbandonato il suo storico modulo, il 4-4-2, per passare ad un non troppo mascherato 4-3-3.

Contro l'Inter è arrivata la vera novità e il conseguente cambio di rotta: solita difesa a 4, centrocampo a 3 con Melo, Aquilani e Marchisio, anche se leggermente dirottato a sinistra, Quagliarella e Krasic che partono più larghi ma liberi di accentrarsi e una punta centrale fissa (Amauri o Iaquinta). Un 4-3-3 moderno.

Per Delneri non deve esser stato facile abbandonare il suo classico modulo, ma probabilmente ha capito che per sfruttare le qualità dei 2 giocatori bianconeri in grado di fare la differenza, Krasic e Aquilani, aveva bisogno di aggiustare qualcosa. Il sacrificio più grande è stato richiesto a Marchisio, abile nel reprimere i propri istinti offensivi e nel coprire le avanzate di Krasic o Aquilani quando i due si inseriscono in avanti.

La copertura di Melo, rinato, e Marchisio, infatti, permette ad Aquilani di essere sgravato da compiti di interdizione e di avere più libertà nel dettare i tempi di gioco. E allo stesso tempo da a Krasic la possibilità di sganciarsi in proiezioni offensive. L'altro giocatore duttile che ha permesso a Delneri la variazione di strategia è stato Quagliarella. L'ex Napoli sa partire largo, sa coprire quando serve ed è il classico attaccante di movimento che non da punti di riferimento alle difese avversarie.

Va specificato che la Juve in rosa non ha giocatori simili ad Aquilani (la sua assenza potrebbe rivelarsi quindi un problema), mentre Quagliarella può essere sostituito sia da Martinez (che in quel ruolo a Catania faceva sfracelli) che da Iaquinta. Rischiano invece di essere penalizzati Pepe, che infatti fatica a trovare spazio e Del Piero, che però sta dimostrando affidabilità anche a ridotto minutaggio.

Delneri, quindi, per il bene della Vecchia Signora, ha preferito adattare il suo amato 4-4-2 agli uomini che aveva a disposizione, palesando grande intelligenza tattica. La Juventus è rinata anche per questo: non solo nuovi uomini, anche un nuovo modulo.

Enrico Turcato

 

 

I VOSTRI COMMENTI

KhRyS_23 - 20/10/10

@Juventini-come-le-Sanguisughe
ma parli proprio tu che se hai meno di 22 anni hai dovuto aspettare il 2006 e l'ingiusta retrocessione della juve x riuscire a vincere finalmente qualcosa? prima di allora il vuoto! hahahaha!

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mariox1981 - 20/10/10

x Juventini-come-le-Sanguisughe
noi ci esaltiamo per il bel gioco mostrato, voi per la partita col cagliari non potete dire lo stesso

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mariox1981 - 20/10/10

per EnricoJuve1
la juve ultimamente gioca con un 433 moderno, ke in fase difensiva si trasforma in 451 e in fase offensiva diventa o 433 o 4231(con aquilani trequartista), ma il 442 nn l'ho proprio visto,l'articolo è giustissimo.

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Juventini-come-le-Sanguisughe - 19/10/10

CHE RIDICOLI STE SANGUISUGHE......... SI ESALTANO X AVER VINTO CONTRO NESSUNO!CHE BRANCO DI D£FICI£NTI

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EnricoJuve1 - 19/10/10

Ma Traoré è ancora stipendiato dalla Juve? Ma che fine ha fatto?

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EnricoJuve1 - 19/10/10

Vogliono parlare di tattica e non ci capiscono nulla. Definire Krasic una punta mi pare eccessivo. Diciamo che è un 4-4-2 flessibile, ma comunque un 4-4-2. Il 4-3-3 è fatto con tre punte o con due punte e una mezza punta, cosa che nella Juve non esiste. Ma siccome devono scrivere articoli e riempire i siti, allora scrivono anche queste idiozie.

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