Zarate e la crisi lunga un anno

L'argentino della Lazio è un caso

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Zarate (Lapresse)

Sabato, con tutta probabilità, a Firenze finirà in panchina, per far posto a Floccari. L'ultima giornata, all'Olimpico contro il Bologna, è risultato imbarazzante, costringendo Reja a sostituirlo a fine primo tempo. Mauro Zarate è in crisi profonda e ha iniziato la nuova stagione nello stesso modo in cui aveva terminato lo scorso campionato: malissimo. L'argentino ha vissuto un 2010 da incubo, dopo aver illuso i tifosi della Lazio con una prima stagione magnifica.

Dove è finito il guizzante fantasista che si era creato in pochi mesi estimatori in tutta Europa e che aveva fatto sognare la curva Nord biancoceleste con numeri da vero fuoriclasse? Era tutto un bluff? L'impressione è che, caricato di troppe responsabilità, Zarate abbia smarrito se stesso. Ora gli avversari lo conoscono e sanno che quando non gli riesce una giocata, lui si innervosisce, diventando a tratti irritante.

Il 9 luglio 2008 il numero 10 laziale viene ingaggiato da Lotito, dopo una buona stagione in Premier League con il Birmingham City. Nonostante il club inglese retroceda, Zarate è uno dei pochi a mettersi in luce a soli 21 anni. Il suo cartellino è della società qatariana Al-Sadd che lo valuta 20 milioni di euro. Il presidente biancoceleste lo prende in prestito con diritto di riscatto.

Alla prima stagione in Italia "Maurito" fa innamorare tutti. Segna 4 gol nelle prime tre giornate di campionato e termina l'annata con 36 presenze e 13 reti in Serie A e 5 presenze e 3 reti in Coppa Italia, competizione che la Lazio conquista anche grazie ad un suo gol in finale. La sua continuità ad alto rendimento induce Lotito a riscattare i suo cartellino, blindandolo dalle offerte di mezza Europa, Real Madrid e Manchester United compresi.

La stagione 2009/2010 comincia subito bene: Zarate segna sia in campionato (2 reti nel mese di settembre), che in Europa League (4 gol). Poi l'improvviso tracollo. Non arrivano più le giocate, non vede più la porta, inizia qualche mugugno con la tifoseria. Nel 2010 va a segno soltanto due volte: una a gennaio nei quarti di Coppa Italia contro la Fiorentina, una a febbraio nella trasferta di Parma. Poi il buio, diverse panchine e l'annata che si conclude con 8 gol (la metà dell'anno prima) in 42 presenze totali (sommate tutte le competizioni).

Ora sono passati 7 mesi dal suo ultimo gol e l'inizio del nuovo campionato non promette granchè bene. Nonostante l'ottimo rapporto con la città, l'argentino ha perso il sorriso e forse avrebbe bisogno di cambiare aria per ritrovarsi. Villareal, Tottenham e Real Madrid l'hanno capito, avanzando offerte che Lotito, però, non ha ritenuto sufficienti. Il talento di Zarate non si discute: ora sta a lui capire se ritirarlo fuori a Roma o altrove.

Enrico Turcato

I VOSTRI COMMENTI

- 15/09/10

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dexter-82 - 15/09/10

ma se sa giocare meglio il polpo paul a calcio che lui..ma dai giocatori come lui si buttano in Italia

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Lecio93 - 15/09/10

Spero non faccia la fine di Recoba..

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jouventinopicionecantante - 15/09/10

zarate è un omosex represso e frustrato.....xciò non rende +...ha bisogno di minxxxiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa....falliti lazialiiiiiiiiiii

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gio2175 - 15/09/10

basta che non faccia la fine di Mendieta, il più grosso bidone preso dalla lazio....

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keifer_glam - 15/09/10

Il ragazzo si è bruciato.....

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