Mou, la prima volta grazie a Van Gaal

Quando José, vice al Barça, vinse il primo titulo

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Mou, la prima volta grazie a Van Gaal

Chissà se José Mourinho, giustamente perfezionista anche nel conteggio dei trofei vinti, considera nei suoi bilanci anche quella Coppa di Catalogna 2000 vinta alla guida del Barcellona. Dovrebbe: è un trofeo ufficiale - almeno per la federazione catalana - e in ogni caso sarebbe giusto dare importanza, come in altre cose della vita, alla "prima volta", al primo sapore di una finale vinta, di un "titulo", come poi avrebbe marchiato scudetti, Coppe e Coppette.

Quell'ingresso nel girone dei vincenti, forse, gli verrà più spesso in mente in questi giorni antecedenti una finale ben diversa, anzi, "la" finale di chiunque giochi, alleni, diriga un club. Ogni giorno da qui a sabato, e forse oltre, Mourinho sarà messo a confronto con Louis Van Gaal, il suo "capo" in quel Barcellona 1999/2000. Un boss che, al termine di una stagione fallimentare per i blaugrana, bruciati dal Deportivo La Coruna in Liga e dal Valencia nella semifinale di Champions: vincendo, avrebbero dato vita al Clasico più importante di tutti i tempi affrontando il Real (poi vincitore della Coppa) nell'atto conclusivo di Parigi. Tirava brutta aria, insomma, quel 16 maggio: e Van Gaal, un po' per premio e un po', forse, per convenienza, lasciò l'incombenza della finale di Coppa di Catalogna al suo ambizioso secondo.

Vincere questa manifestazione, come si può intuire, non è esattamente l'equivalente nel calcio di una parete di sesto grado. Il Barcellona, uno dei massimi simboli dell'indipendentismo catalano, non può esimersi dal partecipare, così come l'Espanyol. Entrano nelle semifinali e, già lì, schierano formazioni imbottite, se non completamente composte, da elementi della "filiale" e della "cantera". Che, spesso, hanno lasciato le penne contro le altre squadre regionali, perlopiù militanti nell'equivalente della nostra Lega Pro: scorrendo l'elenco delle recenti finali, non deve sorprendere se il grande Barça ci abbia lasciato le penne contro il Balaguer o il Terrassa.

Il copione fu lo stesso anche in quel 2000, con il Barcellona atteso dal fiero Matarò. L'esordiente José Mourinho, però, aveva doppia fame rispetto agli avversari: e avuto il via libera da Van Gaal, prese la cosa molto, molto sul serio. Convoco una decina di elementi della rosa di prima squadra e ne schierò in campo ben sette: tra essi Sergi, Abelardo, Dehu, il portiere Arnau. Davanti, Patrick Kluivert. In mezzo, una coppia di giovani centrocampisti di cui si sarebbe sentito parlare: Xavi e Thiago Motta. C'è da scommettere che lo Special prossimo futuro mise le mani anche su qualche videocassetta del Matarò per studiare le mosse giuste.

Si gioca all' "Estadi Olimpic" di Tarrasa, davanti a 7mila persone. E il Matarò capisce presto che sarà matato. Kluivert, ispirato da Xavi, la butta dentro dopo 28 minuti e nella ripresa i "canterani" Santamaria e Micky chiudono i conti. Nel finale, Mourinho dà un primo saggio della sua capacità psicologica inserendo Emmanuel Amunike, attaccante nigeriano giunto in grande pompa e schiantato, dopo mezza stagione, da gravi infortuni al ginocchio. Non giocava da 2 anni e 8 mesi e fu lui, sventolando il trofeo e urlando "E' come la Coppa del Mondo", il personaggio-copertina di una serata apparentemente da timbratura-cartellino. E che invece, oltre a consegnare l'unico "titulo" stagionale, stava tenendo a battesimo una delle "star" del decennio a venire. Archiviata felicemente la "prima volta", il 37enne José  fece le valigie (così come Van Gaal) e se ne andò. Mettendosi in proprio, cercando e trovando la sfida seguente, chiamata Benfica. Ha ragione Van Gaal: non è proprio cambiato.


Andrea Saronni

I VOSTRI COMMENTI

stra69 - 18/05/10

X settemorfeo7 il catenacciaro ti sta distruggendo da 2 anni...

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schietroma - 18/05/10

SETTEMORFEO7 ..IL CATENACCIO TU CE'L'HAI IN TESTA!!!!E CHIUSO PURE BENE!!INFATTI DA QUELLA TESTA NON ESCE NIENTE!!!

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schietroma - 18/05/10

x SETTEMORFEO7,,,,,TI E' RIMASTA SOLO LA LINGUA ,TUTTO IL RESTO NON CE' PIU'..

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Jollon91 - 18/05/10

E che me ne importa se fa catenaccio o no? noi intanto stiamo vincendo tutto mentre voi bilanisti e rubentini nulla come ormai da anni. Comunque l'Inter non gioca facendo catenaccio apparte la partita di Barcellona ma anche se fosse l'importante è vincere. Continuate a rosicare...

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campaTeam - 18/05/10

L ALLIEVO HA SUPERATO IL MAESTRO!MOU è IL MIGLIORE AL MONDO IN QUESTO MOMENTO!

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settemorfeo7 - 18/05/10

@ bisc70

buahahahahahahah mammai mia ignoranza che c'è in giro!! o meglio muli coi paraocchi!! assuefatti da jose e interite!! la partita inter-sampdoria ne è l'emblema!(chi è intelligente ci arriva da solo manco a spiegare)
Si puo giocare con 11 attaccanti compreso il portiere se poi li metti tutti e 11 sulla linea dell'area catenacciaro sei e catenacciaro rimani!!
mammia mia ma siete tutti cosi gli interisti??? Oh my Gooood!!!

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christian.78 - 18/05/10

@nuccia:
ma vai a fare gossip con le tue amiche và che è meglio,quello è il tuo campo...te l'ho già detto che non ne capisci...!!!!!

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bisc70 - 18/05/10

x settemorfeo7: mai visto un catenacciaro giocare con 4 attaccanti! si vede che te ne intendi di calcio!!rosicone!!

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djarmy86 - 18/05/10

ma dove c.... lo vedete il catenaccio??col chelsea c'era catenaccio? col barca a milano dove stava il catenaccio??poi a barcellona è normale che ti chiudi in 10 contro il barca, nn stiamo parlando della sanbenedettese ihhiihi.rosicate rosicate, massa di imbec.....ignoranti di calcio.poi van gaal fa giocare benissimo il bayern, calcio spettacolo hahahaha. quello è catenaccio nn quello dell'inter!!!

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