Cabanas, intervento riuscito

I medici: "Non è in pericolo di vita"

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Cabanas a terra dopo essere stato colpito dal proiettile

E' perfettamente riuscita l'operazione cui è stato sottoposto Salvador Cabanas, il centrocampista dell'America colpito da un proiettile alla testa mentre si trovava nel locale "Bar Bar" di Città di Messico. Secondo i medici che lo hanno operato, Cabanas sarebbe "in condizioni gravi, ma non in pericolo di vita". "Con l'intervento - ha continuato il chirurgo - gli abbiamo salvato la vita anche se non è stato possibile estrarre il proiettile".

L'aggressione è avvenuta verso le 5.30 del mattino di lunedì, nel "Bar Bar" della capitale messicana, uno dei locali più esclusivi e meta obbligata dei grandi calciatori della città, mentre Cabanas si trovava nella toilette. La moglie Maria Alonso, che era a sua volta nella toilette delle donne, sentendo la detonazione, è accorsa e lo ha trovato in un bagno di sangue. "Non preoccuparti, ce la faremo anche questa volta", le ha detto Salvador mentre lo portavano all'ospedale, accompagnato da altri due calciatori paraguayani, Christian Riveros e Dario Veron, che si trovavano con la coppia nel locale.

Il procuratore della Repubblica di Città di Messico, Miguel Angel Mencera ha precisato che il proiettile è entrato dalla fronte e non è uscito e che sono state fermate due persone, sospettate di aver preso parte all'aggressione, che è stata "premeditata" e non preceduta da alcun tipo di incidente. "Gli ho salvato la vita", ha detto invece il neochirurgo che l'ha operato, Francisco Martinez, aggiungendo però che non è stato possibile estrarre il proiettile, che è quindi rimasto conficcato nella parte posteriore della testa.

L'ipotesi di un tentativo di rapina è stata scartata da fonti della polizia, dopo gli interrogatori del proprietario del locale, di due camerieri e del cognato di Cabanas, il paraguayano Arnancio Rojas, che pure si trovava nel "Bar Bar": "Pregate per lui, è molto grave", è stato l'appello della moglie, intervistata da una radio del Paraguay. Intanto, a Città di Messico, le autorità hanno anticipato che potrebbero chiudere il locale, un "club privè" diventato di moda durante i Mondiali di calcio del 1986. E che, da allora, oltre ad essere il locale per eccellenza per i giocatori della Nazionale, è stato frequentato, tra gli altri, anche da Madonna e David Copperfield.