Il Genoa si mangia il derby: 3-0

Samp annichilita: finisce in 9

Ancora una volta, il derby di Genova regala emozioni: ma non nel punteggio, che dice 3-0 per un Genoa che ha dominato la Sampdoria in tutti e 90' i minuti di gioco. Rossoblu in vantaggio su rigore al 10' con Milanetto, Samp incapace di reagire. Il Genoa rimane in 10 (espulso Biava al 45'), ma ha un avvio di ripresa fulminante, culminato col 2-0 di Rossi al 53'. Al 75', nuovo rigore: segna Palladino. Tra risse e tensioni, la Samp finisce in 9.

LA PARTITA
I gol, del Genoa. I legni, del Genoa. Le grandi occasioni fallite, del Genoa. Gli scampoli (non troppi) di bel gioco, del Genoa. Il derby, partita di equilibrio e incertezza per antonomasia, stavolta smentisce la sua natura. Per merito dei rossoblu, innanzitutto, e per demerito di una Sampdoria che presa per il bavero e sbatacchiata al muro fin dai primi minuti, è risultata incapace di reagire arrivando fino al tracollo finale, condito tra l'altro da due cartellini rossi, dalle immancabili -purtroppo- corride in campo e fuori. Cassano è stato ridotto dalla macchina del Grifone al ruolo, sgradito e non abituale, di comprimario. Un discreto gruzzolo di calci presi nella prima fetta di gara -attenzione, però: nessuno cattivo come cerca di fare intendere- lo ha sicuramente condizionato, ma il vero problema di Fantantonio è stato l'isolamento provocato dall'aggressività del Genoa a centrocampo, dove i doriani -compreso l'azzurro Palombo- sono annegati di fronte alle mareggiate condotte da Rossi, Criscito, Juric, persino da Milanetto che, notoriamente, non è un fulmine di guerra. Davanti, Palacio prima e Palladino poi hanno dato qualità approfittando di una linea difensiva sampdoriana svagata in tutti i suoi componenti. Al di là delle condizioni fisiche, Del Neri dovrebbe riflettere ora sul fatto di avere schierato troppi giocatori inesperti, impreparati di fronte al clima-derby come Poli, Cacciatori, come Marco Rossi, prima falla della retroguardia fino all'espulsione del 66', che ha tolto alla Samp anche l'unico vantaggio -mai sfruttato- della superiorità numerica nata dall'espulsione di Biava nel finale del primo tempo per uno sciocco fallo di mano volontario a centrocampo.

Per quanto riguarda la cronaca, veloce resumé di un monologo genoano che tra i due rigori -entrambi apparsi giusti- che hanno messo le parentesi al 3-0 ha visto tre legni nel primo tempo (auto-palo di Ziegler in disperato recupero, traversa di Criscito di testa, traversa di Sculli su tiro-cross), un'altra palla-gol divorata da Sculli sull'1-0 e due altre occasioni per Milanetto e Palladino capitate a cavallo del 2-0 realizzato da Marco Rossi, degno capitano di questo Genoa, libero e felice in un'area doriana sguarnita. La Samp è apparsa viva e reattiva solo dopo il 3-0. Non per giocare a calcio, per cercare il gol dell'orgoglio, ma per reagire violentemente a un gesto di Palladino alla curva blucerchiata dopo il rigore realizzato. Palombo scatenato, Pazzini campione di "avvisi", Cacciatore di nome e di fatto a livello di vendette sulle caviglie altrui. Finisce per essere espulso, la Samp conclude in nove giocatori. Molti in più, in ogni caso, di quelli di cui la presenza effettiva in campo è stata notata.

LE PAGELLE

Cassano 5,5
Un po' vittima, per nulla carnefice di un Genoa che gli ha dedicato cure attente,  non amorose, ma non malvagie come lui vorrebbe fare apparire a Rosetti. Sa come prendersi dei falli, se li prende e ci mette sopra un discreto carico di urla, rotoli, proteste  reiterate quanto controllate. Peccato che in tutto questo non riesca a metterci anche la  scintilla, la cassanata intesa come giocata spaccadifese. Suo principale merito, alla resa dei conti, è starsene fuori dalla immancabile corrida.

Biava 5 La troppa foga agonistica può avere come controindicazione improvvisi e immarcabili spegnimenti cerebrali. Succede al difensore rossoblu, che già ammonito per una carezza a Cassano si fa espellere per un fallo di mano inutile, a metà campo. Per sua fortuna, i compagni hanno talmente tanta birra da occutlare con nonchalance le prove della sua sventatezza.

Palacio 7 In vana attesa di Cassano, ci pensa lui a regalare qualche scampolo di calcio pennellato a un derby come sempre più propenso alla politica del randello che a quella del fioretto. L'argentino dall'improponibile codino sta largo a destra e, quando raggiunto, offre  qualità a piene mani. Procura il rigore, fa ammattire Ziegler e Rossi piccolo, non butta via mezzo pallone fino a quando Padalino, rovinandogli addosso, lo spacca. Il suo derby dura un tempo solo, peccato davvero.

Poli 5 Il futuro è dalla sua parte, il presente no di certo: roba da uomini con tre dita di barba, questo derby genovese, i giovanotti come lui (e come Cacciatore, come il Rossi doriano), benché promettenti, vengono rimandati un attimo in cameretta. Milanetto e Juric non hanno fatto la carriera che farà questo ragazzo: ma per questa notte, le leggi a centrocampo le dettano loro.

Rosetti 7 Genoa-Samp, per un'arbitro, è un'offerta speciale alla rovescia, vieni designato per una partita e in sostanza ne dirigi due, perchè fischi tranquillamente il doppio che in qualsiasi altro match. Inoltre, va considerato il corollario di proteste, trattative, scioglimento di capannelli assortiti. Il nostro fischietto numero uno, alla fine, se la cava più che discretamente tenendo in pugno la situazione -almeno in campo: fuori può poco- e azzeccando le decisioni più pesanti

Andrea Saronni

IL TABELLINO

GENOA-SAMPDORIA 3-0  (1-0)

Marcatori:
10' pt rig. Milanetto (G); 8' st Rossi (G); 30' st Palladino (G) rigore

Genoa (3-4-3): Amelia 6; Biava 5, Moretti 7,5, Bocchetti 6; M.Rossi 7,5, Milanetto 7, Juric 7, Criscito 6,5; Palacio 7 (45' pt Papasthatopoulos 7), Sculli 7 (24' st Floccari sv), Palladino 6,5 (36' st Crespo sv). A disposizione: Scarpi, Tomovic, Modesto, Zapater. All.: Gasperini

Sampdoria (4-4-2): Castellazzi 6,5; Cacciatore 4, Gastaldello 5, M.Rossi 4,5, Ziegler 5; Padalino 5 (10' st Tissone 6), Palombo 5,5, Poli 5 (14' st Accardi 5,5), Mannini 5,5 (9' st Pozzi 5); Cassano 5,5, Pazzini 5. A disposizione: Fiorillo, Lucchini, Stankevicius, Bellucci. All.: Delneri.

Arbitro: Rosetti

Ammoniti: Palacio (G), Poli (S), Milanetto (G), Papastahtopoulos (G), Ziegler (G)

Espulsi: 45' pt Biava (G) per doppia ammonizione; 21' st Rossi (S) per doppia ammonizione; 43ì st Cacciatore (S)

28 novembre 200900:21

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I VOSTRI COMMENTI

- 05/12/09

- 01/12/09

- 30/11/09

christian INTERISTA 4 EVER - 30/11/09

MA CHE VOTI SONO QUELLI DELLA SAMP?
SE GUARDATE QUELLI DELLA GAZZETTA C'E' UNA GRAN DIFFERENZA.
X ESEMPIO PADALINO E ZIEGLER HANNO PRESO 4 INVECE CHE 5 TISSONE 5 MANNINI 4
QUINDI GUARDATELE CON OBIETTIVITA' LE PARTITA. PURE I SAMPDORIANI LO AMMETTONO

fede - 30/11/09

ricordo a tutti che un Signore del calcio di nome Marco Van Basten prebdeva purtroppo calci nelle caviglie a tutte le partite, ma nessun gli ha impedito di giocare e di essere il grande campione che è stato dentro e fuori dal campo,
Cassano è vittima solo di se stesso...

MAURO - 29/11/09

mamo la sud non vuole fare le coreografie x non chiedere i permessi se no vi abbiamo sempre distrutto anche con le coreografie.

paola - 29/11/09

per Riccardo:
vergognatevi siete tutti uguali voi s.....i, nei momenti no non vi smentite proprio..capisci perchè tutta Italia vi prende in giro?scendete dal piedistallo, ci vuole umiltà ad iniziare da voi "Finti" tifosi, appena passate un momento NO criticate subito..non vi meritate nulla!

RICCARDO samporiano da sempre - 29/11/09

Quelle 11 pecore scese in campo ieri sera non merito quella maglia , hanno disonorato la samp , i derby si possono perdere ma almeno giocarseli con gli attrbuti , cassano sa solo lamentarsi e quando ci sono partite toste non riesce a incidere sulla partita, fa bene lippi a lasciarlo a casa , è troppo facile fare il fenomeno con le squadrette ...ma quando il gioco si fa duro lui si perde

christian INTERISTA 4 EVER - 29/11/09

FORZA SAMPDORIA IMITA IL GENOA SABATO PROSSIMO CON L' UNICA DIFFERENZA CHE A FARNE LE SPESE DEVE ESSERE IL MILAN XK SONO STUFO DI VEDERLO CONTINUARE A VINCERE

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