Il ritorno di Ballotta. Da attaccante

L'ex portiere della Lazio gioca come punta in Prima Categoria. "Ma se mi chiamano in A..."

Di giorno in ufficio, la sera all'allenamento. La vita di un qualunque calciatore dilettante. La squadra, di Prima Categoria, quella del paese, il Calcara Samoggia. Il nuovo attaccante, fresco di debutto nell'ultima giornata di campionato, ha 44 anni. Confidenza col gol? In un certo senso, parecchia. Dato che in oltre 25 anni di carriera, a ben altro livello, questo novello centravanti ne ha dovuti, suo malgrado, incassare un po'.

Ballotta

Gi perch il nuovo bomber che ha esordito domenica si chiama Marco Ballotta. Dalla Champions League, fra i pali della porta, ai campetti di periferia, l davanti, con una missione esattamente opposta a quella perseguita per tutta una vita.

Ballotta, che effetto le ha fatto tornare in campo, saltando 'dall'altra parte della barricata'?

"L'effetto? Non cos strano come si potrebbe pensare. Certo, per me una bella novit, affrontare un campionato, anche se di Prima Categoria, in un altro ruolo. Devo dire per che un po' mi ero abituato, in tanti anni di allenamenti, a giocare fuori. E' un'esperienza utile per un portiere provare i movimenti da attaccante, ma sicuramente un'arma in pi per me oggi che i gol li devo fare, perch conosco perfettamente le mosse che far il mio avversario e posso approfittarne".

Le mai capitato di invidiare i suoi colleghi, pensiamo tanto per fare un esempio a Rampulla, che sono riusciti a realizzare una rete in Serie A?

"In effetti il gol mi sempre mancato. Non mi mai capitato di realizzarlo nemmeno su rigore, neanche nei miei anni al Modena. Credo che per un portiere, se non proprio un sogno nel cassetto, rappresenti perlomeno una soddisfazione in pi. Dopo tante reti incassate, almeno una segnata..."

Com' cambiare vita a 44 anni? Abbandonare le proprie abitudini e cominciare qualcosa di diverso?

"Penso che forse a 30 anni pi dura. Alla mia et, il cambiamento gi ampiamente preventivato, in qualche modo anche 'preparato'. Insomma, quasi indolore. Ma io certo non ho perso la mia voglia di muovermi, sono ancora un uomo di campo".

E se il suo telefonino dovesse improvvisamente squillare... Cosa risponderebbe di fronte ad una nuova proposta di un club di A o B?

"Se ne potrebbe assolutamente parlare, senza problemi. Il mio non stato un addio definitivo, tutto dipenderebbe dalla proposta e dalle soluzioni possibili. Ho esigenza di non allontanarmi troppo da casa".

Permetta una battuta: vista la sua recente 'riconversione', per quale ruolo si sentirebbe di candidarsi?

(ride) "... Beh devo ammettere che a grandi livelli sarebbe effettivamente uno sforzo per me giocare fuori".

Comunque il gol l'ha promesso ai suoi nuovi tifosi, magari gi nella prossima partita

"Certamente, se il mister mi fa giocare, ovvio..."

Simone Benzoni

 

 

25 novembre 2008