Nba, sorpasso di Houston

Secondo successo consecutivo nella serie (98-94) dei Rockets che ora sono avanti nella finale di Conference contro i Warriors: ma Chris Paul si infortuna al bicipite femorale

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Soffrendo, resistendo, ed alla fine esultando, Houston si aggiudica gara-5 contro Golden State e passa in vantaggio 3-2 nella finale di Conference. Per i Warriors non sono sufficienti Durant (29 punti), Thompson (23) e Curry (22), oltre alla doppia doppia di Green (12+15). Tra i Rockets uno straordinario Gordon (24 punti) e un grande Chris Paul (20 punti), ora in dubbio per gara-6.

HOUSTON ROCKETS-GOLDEN STATE WARRIORS 98-94
Un duello lungo 48 minuti che alla fine ha visto prevalere Houston, più compatta e ordinata, nonostante delle percentuali offensive tutt'altro che eccezionali: basti pensare allo 0% del “barba” Harden nei tiri da 3 (11 in totale) ed al 37% complessivo nei tiri dal campo di tutta la squadra. Troppe, in compenso, le palle perse da Golden State (ben 16), di cui decisiva quella di Draymond Green all'ultimo possesso, che ha consentito a Gordon di sigillare la vittoria con due tiri liberi proprio a fil di sirena. Una partita emozionante fino alla fine, anche per la presenza sugli spalti dei superstiti della strage di Santa Fe: Houston ha vinto meritatamente per l'intensità che ci ha messo, più che per la tecnica, mentre Golden State deve mangiarsi le mani per l'occasione sprecata.

Chris Paul e James Harden nel primo tempo hanno combinato per soli 11 punti con 4/20 al tiro e 0/10 da tre, venendo trascinati però dai loro compagni. Paul si è ripreso nella seconda parte di gara, quando ha siglato 18 dei suoi 20 punti complessivi con 4 triple su 6 (44% complessivo per lui), di cui una festeggiata con uno “shimmy” in faccia a Curry che farà discutere. Harden in compenso è stato perfetto sui liberi (9 su 9), mentre Capela ha fatto il suo con la doppia doppia di 12 punti e 14 rimbalzi. Impagabile anche il contributo dei vari Tucker, Ariza e Green, che hanno confezionato una vittoria sofferta ma meritata, e che consente di poter giocare l'eventuale sfida decisiva davanti al pubblico di casa. Resta però l'incognita-Paul per gara-6: a fine partita Mike D'Antoni non ha sciolto i dubbi, limitandosi ad un vago “vedremo se sarà a disposizione”. E sarebbe una grave perdita per i Rockets.

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