Nba: 70 volte Warriors, -2 dai Bulls di Jordan

Golden State batte San Antonio 112-101 e si porta a due vittorie dal record di Chicago con tre partite da giocare

Nba, foto AFP

Nell'antipasto di una possibile quanto probabile final conference, Golden State batte San Antonio 112-101, centra la 70esima vittoria stagionale e vola a due vittorie dal record dei Bulls di Jordan quando mancano tre partite al termine della regular season di Nba. Condanna praticamente definitiva in chiave playoff per Bulls e Rockets, rispettivamente sconfitte a Miami e in casa con Phoenix. Bene Atlanta, cadono i Kings senza Belinelli.

Se l'ostacolo numero uno sulla strada del record Warriors si chiamava San Antonio, Golden State dimostra di essere una macchina perfetta nel primo dei due antipasti ravvicinati di una possibile finale di conference ad ovest. Alla Oracle Arena, infatti, Curry e soci si sbarazzano del quintetto texano con una progressione costante che dal +5 nel primo quarto arriva al +12 all’intervallo lungo fino al +18 a un quarto dalla sirena. Gli Spurs tentano una timida rimonta, Leonard mette a referto 23 punti, ma Curry (27), Barnes (21)e il resto della banda Warriors non ha problemi a controllare fino al 112-101 finale. Per un posto nella storia, adesso, Golden State dovrà vedersela due volte con Memphis: nel mezzo, la visita all'AT&T Center, la casa degli Spurs dove quest'anno non ha mai vinto nessuno. Altri sono invece i pensieri di Chicago che a tre giornate dal termine della regular season dice praticamente addio ai playoff: solo una matematica strampalata, infatti, tiene ancora virtualmente in piedi i Bulls di Hoiberg che, a tre successi di distanza da Detroit e Indiana, perdono a Miami 108-96 subendo il finale degli Heat. Decisiva la stoppata di Whiteside su Rose e il successivo gioco da tre punti di Wade che spacca la partita sul 90-86 a 3:50 dalla fine, con Miami che porta sette giocatori in doppia cifra (Wade il migliore con 21 punti) contro i tre dei Bulls (Butler 25, Gasol 21, Rose 17). Per il quintetto dell’Illinois una stagione fallimentare che si chiuderà quasi certamente senza playoff, evento che non si verificava dalla stagione 2007-2008. Post season compromessa anche per Houston, battuta a sorpresa in casa da Phoenix: Harden ne fa 30 senza sbagliare praticamente niente (10/14 al tiro), Ariza ne aggiunge altri 22 ma a esultare al Toyota Center sono i Suns, sospinti dai 26 punti di Teletovic dalla panchina e dai 45 in due della coppia Chandler-Tucker. Bene Atlanta che batte 95-87 Toronto ottenendo un successo fondamentale per il terzo posto a Est, mentre Sacramento, ancora senza Belinelli, trova un'altra sconfitta tra le mura amiche della Sleep Train Arena contro Minnesota (105-97 il finale).

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