Nba: infortunio per Wade, Cleveland demolisce Miami

Super Curry consegna l'undicesimo successo consecutivo a Golden State: la vittima di turno sono i Suns

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Steph Curry, foto Afp

Tre gare nella notte Nba, con la sfida di Cleveland in copertina: i Cavaliers superano Miami, ma nell'esito pesa l'assenza forzata di Dwyane Wade. Un quarto e poco più per l'asso degli Heat, costretto poi al forfait per infortunio al ginocchio. Altro giro altra vittoria per Golden State, inarrestabile: piegati anche i Suns col solito grande Curry, mentre il quadro si completa con il colpo esterno di Houston, che torna da Dallas con un sorriso.

Niente di grave per Wade, ma la luce di Miami resta in campo solo tredici minuti (7 punti e 2 rimbalzi) e per gli Heat è notte fonda. Il primo quarto si chiude 34-27, quindi la forbice continua ad aprirsi, per assestarsi sul 114-88 finale. Troppo facile per l'amico-rivale LeBron James illuminare il firmamento, così anche il Re non spinge fino a fondo sull'acceleratore, pur giocando un'ottima gara. Al termine sono 23 i punti a referto per il grande ex, tanti quanti quelli di Kyrie Irving: i Cavaliers firmano la diciassettesima vittoria interna consecutiva e la Quicken Loans Arena ringrazia. Due palle perse, poi il canestro decisivo: Harrison Barnes sale in cattedra nell'emozionante finale dell'Oracle Arena.
Finisce 107-106 la sfida tra Golden State e Phoenix, con l'ultimo quarto giocato a punto a punto (e con un parziale di 30-35). Gli Warriors non si fermano più: si tratta dell'undicesimo successo consecutivo, con l'ennesima prestazione monstre di uno straordinario Stephen Curry (28 punti, otto rimbalzi e 5 assist). Ai Suns, autori di un'ottima prova, non basta un quintetto di partenza in doppia cifra (a cui si aggiungono i 17 di T.J. Warren) per evitare il quinto ko di fila.
Per Dallas arriva una sconfitta interna, ma la strada verso i playoff rimane sempre percorribile: nella notte i Mavericks cedono 101-108 contro Houston, regalando il match nell'ultimo quarto (il periodo conclusivo termina 18-31). Prosegue il magic-moment di James Harden: dopo il career-high con Sacramento arrivano altri 24 punti contro Dallas, ben coadiuvato da Trevor Ariza (19). E pensare che il secondo quarto aveva fatto pendere la bilancia dalla parte di Nowitzki (21 a referto) e compagni, vanificando poi il tutto negli ultimi dieci.

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