Nba: si ritira Jason Collins, primo giocatore gay

Il centro di Brooklyn aveva fatto coming out nel 2013. "È stato il mio corpo a dirmi basta"

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Jason Collins (AFP)

Jason Collins, primo atleta professionista americano a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità, si ritira a 35 anni. Il centro dei Brooklyn Nets, 13 stagioni e due finali Nba alle spalle, ha giocato la sua ultima partita mercoledì scorso contro i Bucks di Jason Kidd, suo ex coach. Dopo il coming out di Collins nel 2013, altri atleti professionisti avevano trovato il coraggio di dichiarare apertamente di essere gay. 

L'esempio di Jason Collins era stato seguito da Michael Sam, giocatore di football poi ingaggiato dai St.Louis Rams e attualmente a Dallas. Aveva fatto coming out anche la guardia della Massachusetts University Derrick Gordon, diventato il primo giocatore dichiaratamente gay nella Ncaa Division I, la lega più importante del basket collegiale degli Usa.

Collins, nell'ultima stagione, indossava la maglia numero 98 in onore di Matthew Shepard, uno studente gay ucciso nel 1998 in Wyoming. Proprio l'incontro con i genitori di Shepard, avvenuto a Denver lo scorso anno, è stato definito da Collins il momento più commovente della sua carriera.

Come accaduto per la sua storica dichiarazione, Collins ha annunciato il ritiro dalle pagine di Sports Illustrated. Un'uscita allo scoperto che provocò diversi problemi al cestista, ingaggiato dai Nets solamente diversi mesi dopo perché, come ha spiegato lui stesso, "si discuteva sul fatto che nessuna squadra volesse un giocatore che avrebbe attirato il circo mediatico e la cui sessualità sarebbe stata una distrazione".

"Penso sia ora di diventare solo un tifoso - ha commentato Jason Collins - E' stato il mio corpo a dirmi che era il momento. Mi svegliavo la mattina e avevo la sensazione di guidare una vecchia auto, soprattutto per la schiena".

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