Nba: orgoglio Heat, Thunder battuti

Alla Chesapeake Energy Arena finisce 103-81: 33 punti per James, ai Thunder non bastano i 28 di Durant e il rientro di Westbrook

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LeBron James, AFP

Dopo il ko all'American Airlines Arena dello scorso 29 gennaio per mano di Durant e soci, i Miami Heat restituiscono il favore e battono 103-81 a domicilio gli Oklahoma City Thunder al termine di un match vibrante: LeBron James segna 33 punti prima di dover lasciare il campo per un colpo al volto, ma sono sufficienti alla squadra di Spoelstra. Golden State batte all'overtime Houston, mentre Denver si sbarazza di Milwaukee.

In una Chesapeake Energy Arena da clima playoff i Thunder tornano in campo dopo la sosta per l'All Star Game e ritrovano in quintetto base Russell Westbrook, che sigla i primi due punti del match con una schiacciata che fa esplodere quasi subito il pubblico di casa. Ma nel primo quarto sale subito in cattedra LeBron: King James segna 12 punti nel solo primo quarto, ma i padroni di casa si riportano in scia (54-47) prima dell'intervallo lungo grazie ovviamente a Kevin Durant, 28 punti per lui alla fine. La ripresa però è tutta a favore dei Miami Heat: Wade e Bosh combinano per 48 punti totale, con l'ex Marquette che serve anche 10 assist per i compagni. Il resto lo fa LeBron, che però dovrà lasciare il campo a metà quarto periodo per una contatto di gioco con Ibaka: il giocatore congolese con passaporto spagnolo colpisce in pieno volto il Prescelto, che comincia a sanguinare copiosamente dal naso. Questo però non ferma gli Heat, che avvicinano il primo posto della Eastern Conference, occupato dagli Indiana Pacers.

Spostiamoci alla Oracle Arena, dove agli Houston Rockets non bastano i 39 punti di un super James Harden: proprio il Barba sembra mandare i titoli di coda siglando l'87-89 a sei secondi dalla fine, ma la penetrazione mancina di Steph Curry, 25 punti alla fine per lui, manda il match ai tempi supplementari dove gli Warriors vincono la partita 102-99 grazie anche ad una spettacolare giocata difensiva di Jermaine O'Neal. Chudiamo con i Denver Nuggets, che provano a risalire la china della Western Conference battendo 101-90 i Milwaukee Bucks grazie ai 26 punti di Kenneth Faried.

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