Nba: Harden stende Bargnani e i Knicks

Ventiduesima sconfitta stagionale per Bargnani e soci, fermati in casa dei Rockets: i Clippers vincono a Dallas, ma perdono Chris Paul per un mese

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Andrea Bargnani, foto Afp

Niente da fare per i New York Knicks, battuti nella notte al Toyoya Center di Houston 102-100 dai Rockets di James Harden: 37 punti per l'ex guardia dei Thunder, appena 7 con 3-10 dal campo per Andrea Bargnani, con la squadra di Woodson che incappa nella 22sima sconfitta in stagione. Vittoria amara per i LA Clippers, che passano a Dallas ma perdono Chris Paul per un infortunio alla spalla. Pau Gasol sugli scudi nella vittoria Lakers sui Jazz. 

Nonostante i 25 punti di Carmelo Anthony e i 26 di un ritrovato Iman Shumpert, New York non riesce a dar seguito alla vittoria in casa degli Spurs: il match non trova mai un vero padrone fino ai secondi finali, quando sul 100-100 un fallo di Udrih manda in lunetta Brooks. Il play nativo di Seattle fa due su due, e dall'altra parte è proprio Udrih a prendersi la responsabilità del tiro finale, ma il "teardrop" dello sloveno è sputato dal ferro. Rockets quinti nella Western Conference con un record di 22-13. A Dallas non fila proprio tutto liscio per i Clippers di Doc Rivers: a metà del terzo quarto, infatti, Chris Paul deve abbandonare il terreno di gioco per un pick'n roll che risulta fatale per la spalla dell'ex play di Wake Forest: rimarrà fuori almeno un mese. Ci pensano allora Blake Griffin e DeAndre Jordan, 25 punti a testa per i lunghi di Los Angeles, a battere i Mavericks 119-112 nonostante i 24 di Dirk Nowitzki. Prova maiuscola di Pau Gasol nella vittoria Lakers 110-99 su Utah: 23 punti, 17 rimbalzi ed 8 assist per il pivot spagnolo. I gialloviola mettono la testa avanti sin dall'inizio e non si voltano più indietro: merito anche dell'esordio in regia per la squadra di D'Antoni del freshman Kendall Marshall, che segna 20 punti e regala 15 assist ai compagni. Kobe Bryant, out ancora almeno tre settimane, approva in panchina. Chiudiamo con il successo in volata, l'ottavo di fila, per i Golden State Warriors: dopo aver battuto LeBron James e compagni, Curry e soci fanno un'altra vittima ad est. Si tratta degli Atlanta Hawks, battuti 101-100 sulla sirena finale: è un buzzer beater da tre punti di Andre Iguodala, servito proprio da Curry, a mandare in paradiso la squadra di Jackson. Hawks sconfitti, ma che conservano il terzo posto nella Eastern Conference.

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