Nba: Oklahoma imbattibile in casa, Portland continua a volare

Dodicesimo successo interno consecutivo per Oklahoma, i Trail Blazers superano all'overtime i Pistons di Datome. Vittorie anche per Kings, T-Wolves, Nuggets e Suns

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Nba, AFP

Sei partite giocate nella notte Nba. Regge il fortino di Oklahoma City con i Thunder che superano 101-98 gli Orlando Magic. Continuano a vincere anche i Trail Blazers, che a Detroit sconfiggono 111-109 i Pistons di Datome, in panchina per tutta la gara. Minnesota a Memphis supera i Grizzlies 101-93 per la prima volta dal 2010. Nelle altre gare vincono Sacramento, Denver e Phoenix rispettivamente contro Houston, New Orleans e Golden State.

Ancora panchina e 0 minuti sul parquet per Datome, spettatore alla sconfitta dei suoi Pistons a opera di Portland che, dopo un overtime, trova la forza di chiudere il match grazie al solito terzetto Lillard-Aldridge-Batum: 23 punti per il play al secondo anno in Nba con un brutto 6 su 21 dal campo ma un quasi perfetto 11 su 12 ai tiri liberi. Doppia cifra anche per l'ala francese, 18 punti, e per la stella della squadra che con 27 sigilli e 12 rimbalzi conferma la sua stagione d'oro. Per Detroit, che incassa l'ottava sconfitta interna, ottima la prova di Josh Smith, che chiude con 31 punti, ma resta forte il rammarico per essersi fatti rimontare quindici punti di vantaggio nel solo ultimo quarto.

Resta inviolata la Chesapeake Arena di Oklahoma e ora, le vittorie interne dei Thunder, salgono addirittura a 12. Il punteggio di 101-98 è bugiardo rispetto ad una partita condotta interamente da Kevin Durant e compagni che si fanno rimontare nell'ultimo quarto rendendo il punteggio meno pesante per i Magic. Ottime le prove di Durant e Westbrook, 28 punti e 9 rimbalzi per il primo, 20 punti e 6 assist per il secondo, così come di Jeremy Lamb che esce dalla panchina e mette a referto 16 punti. Ad Orlando non basta che tutto il quintetto chiuda in doppia cifra, con Afflalo autore di 25 punti e Vucevic di 13 segnature e 16 rimbalzi. Minnesota supera Memphis 101-93 per la prima volta in quattro anni grazie alla miglior prova stagionale dalla linea da tre. Sono 12 le bombe messe a segno dai T-Wolves con Kevin Love che ne segna 4 per complessivi 30 punti segnati. Male, invece, la serata al tiro di Martin che sbaglia tutte le 5 conclusioni tentate e resta sul campo solo 19 minuti. Ai Grizzlies continua a pesare l'assenza di Marc Gasol e non basta la doppia doppia di Zach Randolph, 20 punti e 12 rimbalzi, e i 28 centri di Mike Conley. Nelle altre gare, Sacramento supera Houston 106-91 grazie alla prima partita in casa del neo arrivato Rudy Gay che non ci mette molto ad ambientarsi nella nuova Sleep Train Arena e conduce le danze con 26 punti. Vittoria anche per i Nuggets 102 a 93 contro i Pelicans: doppia doppia per il veterano J.J. Hickson e 14 punti per Nate Robinson in uscita dalla panchina. Inaspettato tonfo invece per Golden State, a cui non bastano i 30 punti del solito Steph Curry. In Arizona finisce 106 a 102 per Phoenix che ottiene così l'ottava vittoria interna.

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