Serie A: Milano, altra sconfitta a Venezia

L'Olimpia battuta 88-82 a Mestre dalla rediviva Reyer. Markovski dà solidità ai lagunari, a Banchi manca un play

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Venezia in campo, foto LaPrese

L'Olimpia Milano cade anche a Venezia e trova la terza sconfitta (seconda consecutiva) in campionato. Gli uomini di Banchi si fanno battere 88-82 dalla Reyer, rivitalizzata dall'arrivo in panchina dell'ex Zare Markovski. Fantastica prova di Andre Smith, autore di 27 punti e dei canestri killer nell'ultimo periodo, nell'Olimpia invece deludono ancora Curtis Jerrells e Gani Lawal. I meneghini restano a quota 6 punti, Venezia invece sale a 4.

Sfida equilibratissima al Taliercio. La Reyer appare da subito altra cosa rispetto alla formazione slegata e discontinua della gestione Mazzon; l'Olimpia, presentatasi a Mestre in completo blu camouflage, si fa trascinare da Gentile e da MarQuez Haynes e riesce a rimanere aggrappata con le unghie alla partita per i primi tre quarti. A 8 minuti dalla fine, sul 62-58 per la Reyer, arriva il tecnico alla panchina milanese che spacca la partita: l'ex Vitali fa 4/4 dalla lunetta (12/12 complessivo ai liberi, 19 a referto per lui) e lo scatenato Smith in penetrazione porta a + 10 il vantaggio dei lagunari.
Da lì in poi i tentativi dell'Olimpia di tornare in gara s'infrangono contro le buone percentuali al tiro dei padroni di casa, che controllano la reazione della squadra di Banchi e portano a casa 2 punti estremamente preziosi. Crisi scacciata per Venezia, la Reyer centra un successo prestigioso che può dare entusiasmo per il prosieguo del campionato; l'Olimpia invece dimostra di non essere ancora in grado di gestire il doppio impegno tra campionato ed Eurolega. E intanto venerdì ad Assago arriva l'Efes.

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I VOSTRI COMMENTI

agentexx - 19/11/13

Banchi è un onesto allenatore. Ma i dirigenti capiscono poco di basket e quindi non capiscono che la squadra DEVE AVERE un asse play-pivot. Poi si sceglie una guardia con punti in mano. Solo poi si aggiunge il contorno. Qui invece senza play, con uno con Langford che si guarda allo specchio, e con pivot che non lo sono (sono solo saltatori). Fare capitano Gentile è l'immagine di che cosa capiscono per fare una squadra. Altro anno buttato via

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mclaine76 - 19/11/13

Ma dove sono finiti quelli che dicevano che Banchi era un grande ed avrebbe riportato il grande basket a Milano?In estate continuavo a ripetere che questo è peggio di Scariolo e che lo dovevano chiamare l'Ancelotti del Basket ma siccome aveva vinto a Siena (bello sforzo) per tanti era un Dio...L'EA7 ha problemi di gestione manageriale seri...solo il grande Peterson poteva metterci mano ma hanno deciso di mandarlo in pensione.Galliani fa proseliti anche qui...

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