Pantani, il mistero del lavandino

Un testimone: "Era divelto nel soggiorno". Ma nei filmati è tornato al suo posto...

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DAVIDE DEZAN

Come in un film giallo il mistero sulla morte di Pantani continua. L'ultimo colpo di scena riguarda una testimonianza, già resa durante le indagini difensive condotte dall'avvocato De Rensis, e ribadita pochi giorni fa alla polizia giudiziaria. Un testimone racconta di essere entrato nell'appartamento di Pantani, la sera della sua morte, verso le ore 21 o poco prima, e di essere rimasto colpito dalla presenza di un lavandino divelto e buttato in mezzo alla stanza.

Un'immagine particolare, sotto ogni punto di vista, che rimane impressa a fuoco nella mente di quel testimone anche a distanza di anni. Un lavandino in mezzo al soggiorno!

I misteri però non finiscono qui, perché dalle immagini che vediamo - estratte dal video ufficiale della Polizia - quel lavandino, poco più tardi, ritorna miracolosamente al suo posto. Per la rubrica: "I particolari assurdi di quella notte non finiscono mai".

Chi ha rimesso dunque quel lavandino di nuovo nel bagno, contaminando la scena del crimine? E' quello che cercheranno di scoprire i protagonisti della nuova indagine aperta ad agosto. L'altro particolare curioso, emerso da questo episodio, riguarda invece gli investigatori della prima inchiesta giudiziaria. Come mai in quegli interrogatori non è mai emerso il particolare del lavandino misterioso? La risposta è semplice: "Nessuno me l'ha mai chiesto", ha riferito il testimone.

Una risposta che aggiunge un elemento in più sul modo nel quale quegli interrogari all'epoca si sono svolti. Tra tanti dubbi, l'unica certezza è che, in quella scena del crimine, nulla è ciò che sembra.

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