Caso Pantani, il legale della famiglia: "La versione ufficiale è attaccabile"

De Rensis a "Mattino 5": "Marco è stato ucciso e la scena del crimine è completamente diversa"

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Antonio De Rensis, legale della famiglia Pantani, ha dichiarato a Mattino 5: "Nuove testimonianze metteranno alla luce che la versione ufficiale è attaccabile". Secondo l'avvocato, le nuove indagini disposte dalla Procura di Rimini sulla morte del ciclista chiariscono che Marco non sarebbe morto di overdose - il 14 febbraio 2004 nel residence 'Le Rose' di Rimini - ma sarebbe stato ucciso e la scena del crimine sarebbe stata diversa.

De Rensis dà anche un'anticipazione: "C'è una persona che si è detta disponibile a rendere dichiarazioni molto importanti sul luogo dove si sono svolti i fatti, probabilmente anche queste si discostano molto dalla versione ufficiale". Quanto raccontato dallo stesso legale nel suo esposto di 5.000 pagine, consegnato alla Procura, trova grande consensi in Tonina, la mamma di Pantani: "Non ho mollato per la forza che mi danno i tifosi. Ho interrogato mille persone, ma c'è un'omertà pazzesca. Marco ha fatto tanto bene per i suoi colleghi, si batteva per loro, forse se avesse pensato ai fatti suoi sarebbe ancora qui", ha commentato durante la trasmissione. A Mattino 5, è intervenuto anche Roberto Rempi, , il medico della squadra del Pirata, sullo stop per doping imposto al campione di Cesenatico: "Il 5 giugno 1999 il suo ematocrito era normale. Si era controllato l'ematocrito e il suo valore era intorno a 48".

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