Vuelta 2014, terza tappa: urlo Matthews, rimpianto Caruso

L'australiano riprende l'azzurro a pochi metri dal traguardo e si aggiudica la Cadice-Arcos: per lui anche la maglia rossa

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Vuelta 2014, terza tappa: urlo Matthews, rimpianto Caruso

È l'australiano Michael Matthews il vincitore della terza tappa della Vuelta, 188 chilometri da Cadice ad Arcos de la Frontera. Con una grande azione nel finale il ciclista della Orica GreenEdge brucia Daniel Martin e scombina i piani del gruppo, che sin lì aveva lavorato per un arrivo in volata. Per Matthews c'è anche la maglia rossa, sfilata allo spagnolo Valverde. Martedì quarta tappa, 172 chilometri da Mairena del Alcor a Cordova.

Terza frazione e la Vuelta inizia a salire, sia a livello d'intensità sia a livello altimetrico. Quattro i GPM affrontati dalla carovana: Puerto de Galis, Alto Alcornocales, Alto del Camino e Puerto del Boyar, tutti però di terza categoria. La prima fuga scatta appena al quinto chilometro e coinvolge cinque ciclisti: Wyss, Cousin, Fumeaux, Van Rensburg e Mas Bonet, con quest'ultimo che a 60 dall'arrivo stacca gli avversari e prova l'azione personale. Niente da fare, perché il gruppo è compatto e i treni delle squadre che vogliono un arrivo in volata tirano alla grande: lo spagnolo della Caja Rural-Seguros viene ripreso a 25 dal traguardo, poi c'è spazio per la caduta (all'apparenza senza conseguenze) di due uomini Movistar come Adriano Malori e Jonathan Castroviejo. A 10 dall'arrivo ci prova Adam Hansen della Lotto-Belisol, ma il vero tentativo che scombina i piani del gruppo arriva a meno di un chilometro dalla fine: Giampaolo Caruso cerca la gloria dell'assolo, ma viene ripreso e superato da Matthews e Martin. E' l'australiano a trionfare con una straordinaria azione da finisseur.

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