Tour 2014, 16a tappa: colpo Rogers, Nibali senza problemi

L'australiano della Tinkoff-Saxo prende il largo nella discesa finale, tagliando il traguardo in solitaria

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Michael Rogers, foto Afp

Dopo la vittoria di Savona e quella dello Zoncolan al Giro d'Italia, Michael Rogers cala il tris aggiudicandosi la 16.ma frazione del Tour de France. Sul traguardo di Bagnères-de-Luchon l'australiano della Tinkoff-Saxo si presenta in solitaria, staccando nella lunga discesa finale i compagni di fuga Voeckler, Kiriyenka, Serpa Perez e Gautier. Nessun problema per Nibali, che esce indenne da questo primo tappone pirenaico e conserva la maglia gialla.

Cinque salite per 237,5 chilometri, la tappa più lunga della Grande Boucle arriva dopo il giorno di riposo: ecco i Pirenei. Ma soprattutto è il giorno del ricordo di Fabio Casartelli, tragicamente scomparso il 18 luglio 1995, in seguito ad una caduta lunga la discesa del Colle di Portet-d'Aspet, proprio al Tour. Il gruppo ha omaggiato con mazzi di fiori la stele omaggio al ciclista scomparso. Ventuno uomini danno vita ad una fuga, arrivando ad accumulare oltre 12 minuti su Nibali: tra loro c'è Michal Kwiatkowski, partito con un ritardo di 19'24" dalla maglia gialla. Com'era prevedibile la salita del Port de Balès spariglia le carte: Thomas Voeckler e Michael Rogers dimostrano sin da subito di averne più degli altri, portandosi via Kiriyenka, Serpa Perez e Gautier.

Dietro ci prova Thibaut Pinot: scatto rabbioso, a cui Vincenzo Nibali risponde senza problemi, seguito da Valverde e Peraud. Colpo mortale inferto a Bardet, che crolla: addio alla maglia bianca (presa proprio da Pinot) e alla terza posizione generale (anche in questo caso superato da Pinot, ma anche da Peraud, ora quarto). Nibali all'ultimo gran premio della montagna dimostra di essere mortale, cedendo qualche metro a Pinot, scatenato. Tutti verso la grande discesa di 19 chilometri: Gautier e Kiriyenka si riallacciano a Rogers, Voeckler e Serpa Perez, ma a poco più di tremila metri dall'arrivo l'australiano saluta la compagnia e se ne va. Vincenzo Nibali taglia il traguardo in ventesima posizione, staccato di 8'32", ma conservando il suo vantaggio su Valverde e gli altri inseguitori.

Domani ancora Pirenei, da Saint Gaudens a Saint-Lary Pla d'Adet, con sconfinamento in Spagna, nella provincia di Lleida. In programma quattro Gpm, tra cui il tradizionale Col de Peyresourde. La salita finale è lunga 10 chilometri, con una pendenza media dell'8,3%.

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