Tour 2014, Nibali: "Non ho ancora vinto, occhio ai Pirenei"

Il leader incontrastato della Grande Boucle nel giorno di riposo: "Si vince a Parigi, mancano ancora tante insidie"

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Vincenzo Nibali, foto Afp

Il chiodo fisso di Vincenzo Nibali. Il leader incontrastato del Tour de France 2014 si gode il meritato giorno di riposo prima dei Pirenei ma mantiene alta la guardia: "Devo restare vigile, fare attenzione alle cadute, restare il più vicino possibile ai miei compagni di squadra. In ogni caso - le sue parole in un'intervista rilasciata a L'Equipe - non farò l'errore di pensare che ho già vinto il Tour. No, tutt'altro. Il Tour è vinto a Parigi, non prima". 

Intanto, però, lo Squalo dello Stretto si gode la leadership solitaria, e con distacchi abissali sui diretti inseguitori: "Ho sempre creduto di potercela fare. Già il secondo giorno a Sheffield c'erano stati diversi attacchi, compresi quelli di Froome e Sagan. Dopo che sono partito io, nessuno è riuscito a starmi dietro, ho vinto la tappa e preso la maglia gialla. Con questa azione ho attinto una grande fiducia in me".
E i ritiri di Froome e Contador? "Sono caduti. Mi dispiace per loro, ma le cadute fanno parte del mestiere - conclude Nibali -. Io non ho rubato niente a nessuno, e credo che ci siano ancora tutti i migliori al mondo, tra cui i francesi".
Restano solo i Pirenei a dividerlo dal primo Tour della sua carriera, un'insidia che Nibali teme ma vuole superare: "Tutte queste tappe saranno difficili, a cominciare da quella di martedì da Carcassonne a Bagneres de Luchon. Ma lo spartiacque sarà quella con arrivo a Hautacam".

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Ciclismo
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