Ciclismo, il libro shock di Riccò: "Mi stavo per sparare"

L'ex corridore, squalificato per doping fino al 2024, si confessa: "Non so più chi sono"

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Riccò - Afp

Riccardo Riccò è uno dei personaggi "maledetti" del ciclismo, trovato positivo al Cera al Tour de France 2008 dopo aver vinto due tappe (poi fermato e arrestato) e squalificato fino al 2024 per una trasfusione di sangue fatta in casa. Il Cobra di Formigine ha deciso di confessarsi in un libro, "Funerale in giallo", scritto col giornalista Salvatore Lombardo, raccontando la sua storia di sportivo e il crollo, fino al tentativo di suicidio.

Nell'anticipazione de La Gazzetta dello Sport, il libro inizia con Riccò che racconta di essere stato ad un passo dal suicidio: "La passo dalla mano destra alla sinistra... E' una Carl Walther calibro 7,65. Con sei pallottole nel caricatore". Poi parla dell'amore per Pantani "le vittorie incredibili di Marco sono una rivelazione, e divento uno scalatore", dello stupore all'arrivo negli Under 23 "sono un chierichetto. Tutti i ragazzi intorno a me sembrano dei caccia aerei" e dell'avvicinamento al doping "decido di fare come gli altri. Ma con moderazione. Ed è immediatamente un altro mondo".

Il Cobra di Formigine, 30 anni, spiega come è avvenuta la trasfusione che gli è costata uno squalifica fino al 2024: "Apro il frigo, prendo la sacca di sangue rinforzata di ferritina e mi allungo per farmi la trasfusione come mi hanno spiegato". La chiusura di Riccò è triste ripensando agli ultimi 10 anni: "Non so più chi sono. Un dopato. Un recluso. Un bugiardo. Un uomo. Un bambino. Un escluso".

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I VOSTRI COMMENTI

kaisersozhe - 01/07/14

caro il mio Riccò... quando eri un corridore mi emozionavi... come del resto Pantani, Armstrong, Contador e Hullrich...
Esorto gli amanti del ciclismo a guardare i podi del tour de France dalla vittoria di Pantani in poi: è veramente una vergogna contare sulle dita di UNA mano i non condannati per doping prima o dopo le vittorie...
Quindi visto che sei solo uno dei tanti ILLUSIONISTI... fa un po' come vuoi...

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rosson1972 - 01/07/14

Vero " contatori " in miniera a lavorare,poi voglio vedere se si vuole sparare.....almeno per un motivo serio e nn per h riba do nn ribes più a vincere....ke skifo!!!

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contatori - 01/07/14

Comincia col prendere una zappa in mano e datti da fare. Vedrai che la sera quando sarai stanco ti potrai guardare allo specchio e dire: sono uno che usa la zappa. E così via. Nessuna pietà per questi consapevoli truffatori.

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diavoluccio - 01/07/14

@frankie
hai ragione....ma un ciclista allenato può fare 200 Km al giorno a 36 Km/h di media senza risentirne ...il problema è che per lo "spettacolo" (chissà perché) si vogliono far tenere medie ben sopra i 40 km/h...la Wada ha pubblicato uno studio dove si vede che il doping pesante (tipo Armstrong) fa guadagnare un 6 per cento...poco per il rischio che corri, ma tale scarto rappresenta la differenza, in una gara di 6 ore, tra vincere (uguale soldi) o arrivare con 22 minuti di ritardo !!

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frankiebeerross - 01/07/14

Sinceramente quello di riccò potrà essere considerato un espiazione di colpe sue o non sue,però non credo sia l'unico a fare mea culpa e magari al prossimo tour de france ne salteranno fuori altri!.Però se analizziamo bene il tutto vien da pensare che visto i km fatti di giorno in giorno e il recupero che abbiano i corridori............................fate voi i conti?,ok sono allenati ma il pensierino viene o nò?.

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diavoluccio - 01/07/14

....se fa un giro negli ospedali italiani quanta gente vedrà che vorrebbe tanto vivere ..ed invece non gli riesce ......tutti questi atleti "finiti nel baratro del doping" hanno una cosa in comune: non tirano fuori un soldo dei tanti che hanno messo da parte negli anni in cui hanno ingannato pubblico e sponsors ...ingaggi milionari tutti spariti chissà dove ....altroché farla finita

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