Giro d'Italia 2014, 6a tappa: trionfa Matthews

A Montecassino l'australiano in maglia rosa precede Wellens, Evans e Rabottini. Caruso in ospedale

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Doppia soddisfazione per Michael Matthews che, in maglia rosa, vince la 6a tappa, 257 chilometri da Sassano e Montecassino. Nel finale, col gruppo frazionato da una brutta caduta a 10 chilometri dall'arrivo e a causa della quale Giampaolo Caruso della Katusha è finito in ospedale trasportato dall'ambulanza, Matthews si è imposto allo sprint davanti a Wellens, Evans e Rabottini. In ritardo Quintana, Basso e Joaquim Rodriguez.

Dopo la vittoria di ieri di Ulissi, il Giro d'Italia si decide con un arrivo in salita anche nella quinta frazione, la Sassano-Montecassino di 257 chilometri. La corsa è animata da una fuga, esauritasi negli ultimi 20 km, ma decisiva è una brutta caduta di gruppo ai -11 in corrispondenza di una grossa rotonda. Con la pioggia alcuni corridori cadono a causa dell'asfalto viscido e poco più avanti il gruppo si spezza: a farne le spese è soprattutto Giampaolo Caruso, il siciliano della Katusha portato via in ambulanza. Alla fine, saranno quattro i corridori che dovranno abbandonare il Giro: oltre a Caruso (danni a una spalla e allo scafoide già infortunato), anche lo sloveno Janez Brajkovic (Astana), lo spagnolo Angel Vicioso (Katusha) e Davide Villella della Cannondale.

Nell'ultimo chilometro, con pochi uomini in testa, è l'australiano Michael Matthews, in maglia rosa, a battere in volata il belga Willens, il connazionale Cadel Evans e Matteo Rabottini mentre poco più indietro, quinto, è giunto il campione italiano Ivan Santaromita. Più indietro altri big della classifica come Uran, Quintana e Basso mentre crolla Joaquim Rodriguez, lui pure vittima di una caduta e giunto a quasi 8 minuti. In classifica generale Matthews comanda con 21" su Evans, 1'18" su Uran, 1'25" su Morabito e 1'26" su Rabottini; Basso nono a 2'06" davanti a Quintana, a 2'08". Tra gli uomini di classifica rimasti coinvolti nell'incidente figurano lo spagnolo Purito Rodriguez, che ha chiuso con 7'43'' di ritardo e tre costole fratturate: è ritiro. Ne ha fatto le spese, tra gli altri, anche la prima maglia rosa di questo Giro, il canadese Svein Tuft, che è arrivato sanguinante al traguardo e attardato di oltre 25'.

TAGS:
Giro d'Italia 2014

I VOSTRI COMMENTI

Nessun commento