Chris Horner, l'Usada conferma: aveva cambiato albergo

Risolto il mistero: nessun controllo omesso da parte del vincitore della Vuelta. E' mancata la comunicazione all'agenzia antidoping spagnola

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Horner, AFP

Chris Horner non è fuggito a nessun controllo antidoping. A dirlo è l'Usada, l'agenzia antidoping americana, che aveva commissionato alla AEA, l'agenzia antidoping spagnola, un controllo a sorpresa nei confronti del 42enne ciclista statunitense. Lunedì mattina era scoppiato il putiferio visto che, all'indomani della vittoria della Vuelta, Horner non si era presentato per il test al Princess Hotel di Alcorcon e la Radio-Shack non aveva fornito informazioni a riguardo.

In tarda serata la soluzione del mistero: Horner ha infatti comunicato all'Usada, nella mattinata di domenica, un cambio di albergo. L'Usada non sarebbe però riuscita a comunicare in tempo all'agenzia spagnola per l'antidoping lo spostamento in un'altra struttura di Horner, che nella notte ha raggiunto la moglie in un altro albergo di Madrid, per poi ripartire in mattinata per gli States. E il mancato coordinamento tra le due agenzie ha poi dato vita alle voci piuttosto scioccanti che circolavano nelle ultime ore.

I VOSTRI COMMENTI

torakiki il giustiziere - 17/09/13

CARO BORA BORA...GLI STESSI CAMPIONI CHE TRA QUALCHE ANNO CONFERMERANNO LO STESSO SU NIBALI....

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borabora09 - 17/09/13

Esatto..la cosa decisiva è che non c'è stato il controllo e dunque il nostro bravo Horner probabilmente avrà avuto tutto il tempo necessario a ripulirsi il sangue.Quindi,eventualmente,rimangono i campioni prelevati durante la Vuelta che magari solo tra qualche anno confermeranno cio'che umanamente mi pare scontato..

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