Atletica, doping: Schwazer in Procura, chiesto lo sconto di pena

Il marciatore: "Sapevano che vedevo il dottor Ferrari. Rio 2016? Decideranno altri"

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Schwazer, foto IPP

Tre ore e 40 minuti: tanto è durato il nuovo interrogatorio a cui si è stato sottoposto Alex Schwazer alla Procura antidoping del Coni. Il marciatore ha chiesto uno sconto sulla squalifica che scadrà il 29 aprile 2016. L'obiettivo è quello di riuscire a qualificarsi per i Giochi Olimpici di Rio 2016, dopo la positività all’Epo a pochi giorni da Londra 2012: "Non dipende da me. Spero solo di rientrare in gara ed essere subito competitivo".

Dopo aver compilato 22 pagine di verbale, Schwazer si è presentato ai microfoni dei giornalisti presenti davanti alla Procura: "Ho confermato tutto quanto detto finora. Ho confermato il verbale di Bolzano. Loro sapevano in tempo quasi reale della mia frequentazione con il dottor Ferrari - aggiunge l'altoatesino -. Io sono stato squalificato giustamente per la frequentazione di un medico inibito e secondo me chi sapeva dovrebbe avere un procedimento". Schwazer commenta poi lo scetticismo che aleggia attorno al suo rientro alle corse: "Forse anch'io non avrei visto bene il ritorno di un atleta dopato che tornava come se nulla fosse all'attività. Ma loro hanno una certezza, il progetto di controlli che mi segue non si è mai realizzato". Intanto l'altoatesino lavora sodo per qualificarsi alle prossime Olimpiadi: "La mia speranza è tornare in gara ed essere subito competitivo - conclude -. Io voglio fare subito dei tempi forti e dimostrare il mio valore poi saranno gli altri a decidere".

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