Doping, Schwazer collabora: "Chiarito tutto, sogno Rio"

Interrogatorio fiume davanti alla Procura del Coni: svelati i nomi anche di alcuni atleti che han frequentato il medico sportivo Michele Ferrari

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Sei ore davanti alla Procura antidoping del Coni per vuotare il sacco e continuare a sperare. E' stato un interrogatorio fiume quello di Alex Schwazer, che ha deciso di collaborare con gli inquirenti sportivi. Un atteggiamento che l'atleta spera adesso possa riaprirgli le porte dell'attività agonistica sognando le Olimpiadi di Rio. "Ho chiarito tutto - ha detto Schwazer -. Ho ripreso ad allenarmi, quando sarà il momento sarò pronto".

Squalificato per tre anni e mezzo (fino al 30 gennaio 2016) in seguito alla positività all'Epo prima delle Olimpiadi di Londra, l'ex marciatore si è presentato di fronte agli inquirenti con l'intenzione di raccontare tutti i dettagli della vicenda e rispondendo a tono per sei ore. Un atteggiamento "collaborativo e credibile", che ora potrebbe cambiare le carte in tavola e riaprire le speranze. "I giudici devono decidere in modo autonomo, io sono tornato ad allenarmi e quando sarà il momento sarò pronto a rientrare. Se sogno ancora di partecipare a Rio? Il sogno deve ancora incominciare...", ha confessato l'atleta alla fine dell'audizione.

"Abbiamo cercato di chiarire tutto quello che c'era da chiarire, e penso che ci siamo riusciti", ha continuato Schwazer, che avrebbe riferito alla Procura anche i nomi di alcuni atleti che nel corso degli anni avrebbero frequentato il medico sportivo Michele Ferrari, inibito dalla Federazione. Dichiarazioni che ora gli inquirenti dovranno verificare anche in relazione a quanto raccontato dall'ex fidanzata del marciatore, Carolina Kostner.

"Alex è venuto volentieri perché non ha nulla da nascondere, ha detto tutto quello che poteva, dando tutto il contributo possibile - ha spiegato il suo avvocato, Gerhard Brandstaetter -. Pende ancora l'inchiesta penale, quindi non vogliamo dire tante cose tranne che Schwazer ha dato tutti i chiarimenti che poteva dare, tutta la collaborazione che doveva dare, ed è stato anche apprezzato il suo comportamento". "E' un ragazzo di valore, è uno di quegli atleti che è caduto, ha ammesso, e ha collaborato. - ha concluso il legale -. Il suo stato d'animo? E' positivo, ha chiarito ed è tornato a fare sport a tempo pieno, si sta allenando. Ci sono tutte le premesse affinché Alex possa fare molto bene".

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