Il Comitato internazionale olimpico: "I videogiochi sono sport"

Storica apertura del Cio: i cosiddetti "e-sports" possono essere considerati discipline agonistiche

Il Comitato internazionale olimpico: "I videogiochi sono sport"

Svolta storica da parte del Cio: dopo un summit a Losanna il Comitato internazionale olimpico ha diffuso un comunicato che riconosce ufficialmente e per la prima volta che i videogiochi sono sport a tutti gli effetti. I cosiddetti "e-sports" possono essere considerati delle discipline agonistiche vere e proprie. Per un pieno riconoscimento dovranno rispettare i valori olimpici, dotarsi di strutture anti-doping e contrastare le scommesse.

Per un pieno riconoscimento, inoltre, il Cio stesso si augura, assieme alle associazioni internazionali delle varie federazioni sportive, di poter aprire "un dialogo con l'industria dei videogiochi e i cibernauti per esplorare maggiormente questa area e le possibilità che offre". Secondo quanto scritto nel comunicato, "gli e-sports competitivi possono essere considerati un'attività sportiva, e i giocatori coinvolti si preparano e allenano  con un'intensità che può essere paragonata a quella degli atleti delle discipline tradizionali".

Il presidente del Cio Thomas Bach non ha nascosto la propria personale contrarietà ma la nota rilasciata appare come una vera e propria apertura all'ingresso dei videogiochi nel mondo olimpico: il comunicato, infatti, specifica che "gli e-sports sono in forte crescita, in particolare fra i giovani dei vari paesi, e ciò può essere la piattaforma per un coinvolgimento nel movimento olimpico". 

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