Schwazer, altri 3 mesi di squalifica: Giochi di Rio a rischio

Per aver eluso un controllo nel 2012, il Tribunale del Coni gli allunga lo stop, scade ad aprile 2016

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Schwazer, altri 3 mesi di squalifica: Giochi di Rio a rischio

La squalifica di Alex Schwazer si allunga di altri tre mesi: finirà ad aprile 2016 anziché a gennaio. E' quanto ha deciso, oggi, il Tribunale Antidoping del Coni, a Roma, imputandogli la responsabilità per aver eluso il controllo antidoping a Oberstdorf, nel 2012, a casa di Carolina Kostner. Con questa ulteriore sanzione, si riduce ai minimi al speranza di Alex di poter prendere parte ai Giochi di Rio.

Il procedimento davanti alla 2/a sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del Coni riguardante Alex Schwazer era iniziato questa mattina alle 10,30. Il marciatore azzurro, squalificato fino a gennaio 2016 (3 anni e mezzo di stop per la positività all'Epo riscontrata prima dei Giochi di Londra 2012), è stato deferito per il riconoscimento della responsabilità dell'art. 2.3 delle Norme Sportive Antidoping con richiesta di squalifica di 6 mesi.
Il 30 luglio 2012, infatti, l'altoatesino, ha eluso il controllo antidoping a Oberstdorf, a casa dell'ex fidanzata Carolina Kostner, che poi ha portato alla squalifica di un anno e quattro mesi della pattinatrice azzurra.
La Procura guidata da Tammaro Maiello ha ritenuto applicabile per l'altoatesino l'attenuante dell'art. 4.6.1 delle NSA, con una squalifica di 3 mesi, per la collaborazione prestata dal medesimo. Schwazer era giunto presso lo Stadio Olimpico di Roma in anticipo, rispetto all'orario fissato per il procedimento, per rispondere in Procura della mancata reperibilità contestata a 65 atleti Fidal, secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Bolzano. 

ALEX: "MI SPIACE PER CAROLINA"

A corredo della sentenza, le parole di Schwazer. Che, alla resa dei conti, con questi 3 mesi si garantisce una apertura verso i Giochi di Rio 2016, mentre se lo stop fosse stato di 6 mesi, come previsto dalle norme, i Giochi di Rio sarebbero stati compromessi. Il tutto, per la sua ammissione di responsabilità del mancato controllo a casa di Carolina, cosa che è costata 14 mesi di squalifica all'ex fidanzata.
"Non è vero che ho messo nei guai Carolina Kostner e che questo sconto è per averla messa nei guai. Ho detto le cose come sono accadute".

Schwazer ha aggiunto: "E' stata una questione di pochi attimi. Non ci siamo messi a tavolino a pensare. Il pasticcio era fatto, ma dovevamo superarlo. Certo mi dispiace. Carolina con il doping non c'entra niente e se ha sbagliato è anche colpa mia". "Ancora innamorato di lei? "Quando hai vissuto una esperienza come la nostra  - ha concluso il marciatore - continui a rispettarti ma è successo talmente tanto, è difficile per il momento vederci insieme. Le zuppe riscaldate non vengono bene".

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I VOSTRI COMMENTI

sport3d - 12/02/15

Io penso non ci si dovrebbe accanire contro chi ha scontato una squalifca per doping. Altrimenti gente come Davids, Peruzzi, Mutu, Stam, Guardiola, De Boer e altri calciatori molto famosi sarebbero dovuti sparire dalla faccia della terra. Ma nel calcio si dimentica tutto perché i giocatori portano milioni... vero signori del Coni?

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Ploe J - 12/02/15

Ma il sogno di chi? il suo? il mio è che questo squallido personaggio esca di scena, figurarsi a rappresentare l'Italia

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