Doping, caso Schwazer: deferita Carolina Kostner, chiesti 4 anni di stop

Nel mirino della Procura anti-doping anche Didoni

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Doping, caso Schwazer: deferita Carolina Kostner, chiesti 4 anni di stop

Il caso Schwazer travolge anche Carolina Kostner, trascinata nella bufera doping che ha coinvolto il suo ex fidanzato: la pattinatrice è stata infatti deferita dalla Procura Antidoping del Coni per le sue dichiarazioni sull'inchiesta riguardante il campione olimpico di marcia. La Kostner è finita nel mirino degli inquirenti dopo l'interrogatorio di Schwazer di settimana scorsa: è accusata di omessa denuncia. Rischia uno stop di 4 anni e tre mesi.

DEFERITO ANCHE MICHELE DIDONI

La Procura avrebbe infatti rilevato delle discordanze tra quanto dichiarato dall'ex marciatore azzurro e la pattinatrice che ora rischia il lungo stop per complicità e omessa denuncia. Anche l'ex tecnico di Alex Schwazer, Michele Didoni (attualmente non tesserato dalla Fidal), è stato deferito dalla Prima Sezione del Tribunale Antidoping del Coni per il riconoscimento della responsabilità nella violazione dell'art. 3.3 delle Norme Sportive Antidoping, in ordine alla mancata collaborazione con l'Ufficio di Procura Antidoping che ha chiesto per lui un'inibizione di tre mesi.

NEI GUAI ANCHE GLI SPRINTER COLLIO, DONATI E CHECCUCCI

La Procura ha deferito al Tribunale Anti-doping anche tre dei quattro staffettisti della 4x100 vincitori dell'argento agli Europei di atletica di Barcellona 2010, dove realizzarono il nuovo record italiano. Si tratta di Simone Collio per cui la Procura ha chiesto 2 anni e 3 mesi di squalifica, Maurizio Checcucci per cui sono stati chiesti due anni di stop e Roberto Donati, con richiesta di 8 mesi di squalifica. In dibattimento verrà chiesta la revoca del record. I deferimenti dei tre sprinter azzurri sono stati decisi sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano nell'ambito della indagine denominata "Olimpia", nata sugli sviluppi del caso di doping del marciatore Alex Schwazer.

L'AVVOCATO DELLA KOSTNER: "RITIENE ASSURDA LA SITUAZIONE"

"Carolina Kostner ritiene che la situazione sia assurda. In questa storia non c'entra niente. E' una persona colpita da questo fatto e vuole andare in fondo". Così Giovanni Fontana commenta all'Ansa i 4 anni e 3 mesi di squalifica chiesti dalla Procura Antidoping del Coni per la sua assistita, Carolina Kostner. "Non ho ancora finito di leggere il deferimento, ma stiamo vedendo che la richiesta è abnorme - aggiunge l'avvocato Fontana -. Arriviamo all'assurdo: per chi non ha mai fatto uso di doping è stata richiesta una sanzione maggiore anche di chi ha ammesso di averne fatto uso". Il legale ha avuto modo di parlare con la pattinatrice azzurra, attualmente negli Stati Uniti, e la definisce "colpita" da questo rinvio a giudizio al Tribunale Nazionale Antidoping da parte della Procura di Tammaro Maiello. "La nostra idea sulla ricostruzione del fatto è completamente diversa - spiega -. Non ha commesso niente e non aveva nulla da denunciare". Sulle presunta versione contrastante, rispetto a quella del marciatore azzurro, offerta agli inquirenti sportivi per ricostruire quanto successo il 30 luglio 2012, giorno in cui Schwazer fu trovato positivo all'Epo, invece: "Non ho ancora finito di leggere il deferimento, ma non le vedo queste versioni contrastanti".

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I VOSTRI COMMENTI

Toff26 - 28/11/14

Hai capito che S.?! Ora pur di andare a Rio incomincia ad accusare tutti, pure la sua Ex che amandolo lo aveva coperto, che brutta persona. Altro che il poverino fragile, in lacrime, che aveva fatto tutto da solo, povero di mamma. Lui NON DEVE PIU TORNARE A MARCIARE. Marciare si ma solo per andare a lavorare. VERGOGNA.

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rossonerisiamnoi - 28/11/14

Che grande uomo, trascinare in fondo con se colei che ha avuto la sfortuna di proteggerlo
Per cosa poi, visto che come atleta è finito e come persona non ha un briciolo di credibilità.....

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rossoporpora - 28/11/14

Se viene condannata Lei allora cosa si dovrebbe fare a chi non poteva non sapere che il proprio vice presidente telefonava agli arbitri ?? Vergogna vergogna vergogna non c'è giustizia ma solo voglia di apparire sui giornali e il modo più veloce è sicuramente questo e non quello di arrivarci per i propri meriti lavorativi.

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ciccio22 - 28/11/14

i pm cercano solo di far carriera. l'unica giustizia dove devi dimostrare la tua innocenza. italia politicizzata ovunque.

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Carlo1936 - 28/11/14

Non sò quanti non avrebbero fatto come lo ha fatto lei. L'azione punitiva in primis è esagerata, poi così facendo non si protegge chi ha dato tanto per lo sport italiano nel mondo. Si può penalizzare ugualmente ma in altro modo senza eccessi e senza stop in quanto lei non ha commesso nulla, ha solo taciuto ( se lo sapeva) per non compromettere il fidanzato.

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Camoscio - 28/11/14

Beh !!!! Almeno ci risparmierà l' USUALE CADUTA quando tenta un doppio Axel!!!!!!!! I Campioni sono altri

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gfossati58 - 28/11/14

sai che azione punitiva !!! aveva già deciso di smettere.....

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