Ultra Boliva Race: una corsa nel deserto

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IL PROGETTO
“L’obiettivo del progetto è mostrare a tutti la realtà di una gara di questo genere, offrire un punto di vista non solo sportivo, ma anche emozionale ed esperienziale”. Questo è quanto si proponeva Katia Figini, runner pluripremiata e personal trainer di successo. KATIA FIGINI specializzata nelle corse nei deserti (già protagonista di imprese mozzafiato in tutto il mondo) ha lanciato una nuova sfida: ha scelto ed è stata alla guida di una squadra di appassionati di running che si sono cimentati nella prima edizione 2014 dell’Ultra Bolivia Race, una gara in completa autosufficienza nel Deserto Salar de Uyuni, in Bolivia. 170 km da percorrere di corsa in 6 tappe ad un’altitudine di 3.600 metri arrivando a una quota massima di 4200.

IL TEAM
La competizione è stata tutt’altro che facile. Proprio per questo la scelta dei partecipanti del team è stata estremamente scrupolosa. Per selezionare i componenti del Team Bolivia Runner’s World Challenge, Katia si è avvalsa della collaborazione del mensile Runner’s World, Partner dell’iniziativa. Attraverso il sito web della testata e il sito di PerCorsi (realtà fondata da Katia Figini con l’obiettivo di insegnare, aiutare e dare consigli per raggiungere l'obiettivo prefissato attraverso un percorso vincente e utile al proprio benessere psicofisico) sono stati raccolti e selezionati i profili dei candidati ideali per un’avventura tutt’altro che ordinaria. Tutti gli interessati hanno inviato il proprio Curriculum Sportivo a Katia che, dopo attenta valutazione, ha selezionato i tre vincitori, creando così la squadra “inviata speciale” di Runner’s World. E li ha trovati! Gianfranco Tartaglino, un avvocato astigiano che ha appena passato i 50 e ha scoperto una seconda giovinezza grazie alla corsa. ScillaTonetti, energica donna di 38 anni che gestisce il negozio di famiglia di forniture alberghiere. Andrea, detto Adriano Giacomelli, agente del commercio, montanaro amante della vita e dello sport. Nessuno di loro era un runner professionista, ciò che li accomunava era la voglia di mettersi alla prova, con un po' di incoscienza e molta passione, una passione diventata sempre più grande fino a portarli ad accettare la sfida di una gara in autosufficienza in Bolivia.

L’AUTOSUFFICIENZA IN GARA
L’organizzazione forniva solo acqua fredda, tende per dormire ed assistenza medica e logistica sul percorso. Per il resto gli atleti dovevano far conto solo sulle proprie forze. Sulle spalle dovevano portare uno zaino con il materiale sufficiente per 6 giorni (cibo, fornelletto per scaldare l’acqua, vestiti). Le temperature andavano da -20 gradi di notte fino a un massimo di +15 di giorno.

CLASSIFICA
Il TEAM BOLIVIA RUNNER’S WORLD CHALLENGE ha ottenuto grandi risultati: Katia Figini è arrivata prima delle donne e seconda assoluta, il resto del team si è classificato terzo (Adriano), quarto (Gianfranco) e quinta assoluta (Scilla). Missione Compiuta!

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Ultra Bolivia Race

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