Volley, Arrighetti lancia Busto: "La svolta c'è stata, contro Conegliano a testa alta"

L'azzurra presenta la semifinale playoff: "Conegliano è più matura". Sul Mondiale: "Voglio una medaglia"

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PAOLO MANDARA'

Valentina Arrighetti, Foto Ufficio Stampa

Con 30 punti complessivi fra gara 1 e gara 2, Valentina Arrighetti ha spezzato sul nascere i sogni tricolori di Bergamo (dove, fra l'altro, aveva giocato fra il 2007 e il 2012). E ha rilanciato la sua Yamamay dopo una stagione vissuta fra alti e bassi, con un sesto posto in regular season che non rende giustizia alla squadra di Parisi. Il 2-0 sulla Foppapedretti, invece, sembra la giusta fotografia di un'ascesa che Busto Arsizio vuole confermare in semifinale contro Conegliano: "La svolta è di quelle grosse - spiega la Arrighetti in esclusiva a sportmediaset.it -. Con Bergamo abbiamo giocato benissimo. Spero riusciremo a prolungare questo livello di attenzione e di intensità anche nella prossima battaglia". Perchè di battaglia si tratta. Nei sei precedenti stagionali contro i veneti, Conegliano ha vinto cinque volte. Sembra un rebus quasi irrisolvibile.

Il sesto posto stagionale può avervi penalizzato in chiave playoff. Che serie vi aspetta?
"A me sinceramente questo sesto posto non è dispiaciuto tanto. E' arrivato all'ultima giornata, e per due punti non siamo finite quarte. Certo, quel piazzamento ci avrebbe dato una prospettiva europea immediata, ma quando scattano i playoff la testa e le energie si concentrano su quello. Non abbiamo alcun rammarico, non c'è stato tempo.... Adesso speriamo di confermarci sui livelli visti con Bergamo. Conegliano ci darà filo da torcere".

In questa stagione per voi sono un incubo. C'è un modo per batterle al meglio delle tre gare?
"Spiegare come si può vincere è sempre facile, il problema è la pratica. Conegliano gioca molto in velocità. Metterle in difficoltà con il servizio ci renderebbe tutto più semplice. Però preferirei che la mia squadra si concentrasse su quello che possiamo fare noi per il nostro gioco. Mi piacerebbe replicare lo stesso atteggiamento dei quarti, a testa alta dal primo all'ultimo punto. Poi sarà il campo a decidere".

Quali sono le differenze più marcate fra Busto e Conegliano?
"Loro hanno mantenuto l'assetto dell'anno scorso, hanno migliorato il sestetto inserendo elementi di grandissimo valore come palleggiatore e libero. Noi invece abbiamo cambiato di più: ci sono stati innesti giovani e dalle grandi potenzialità. Il nostro è un gruppo giovane, non solo anagraficamente ma soprattutto come formazione. Il campionato italiano è difficile e abbiamo pagato un po' di inesperienza. Abbiamo faticato a prendere consapevolezza dei nostri mezzi e del nostro gioco".

L'anno scorso proprio Conegliano vi eliminò in semifinale scudetto: brucia ancora?
"In relazione all'anno scorso sì. Se ripenso che con quella squadra sono uscita in semifinale contro una formazione più giovane, mi arrabbio. Adesso loro sono più consapevoli e mature di noi, è impossibile fare un confronto. Quindi non mi brucia più, d'altronde è passato un anno...".

Il pubblico di Busto può diventare un fattore?
"Sicuramente lo sarà. Nonostante io arrivi da un ambiente caldo come quello di Bergamo, non sono mai stata un'atleta che dava molta importanza al pubblico. Quando sono in campo non penso a nulla. Ma devo dire che il calore di Busto si sente".

L'altra semifinale è Piacenza-Novara: chi arriverà in fondo?
"Novara ha fatto un percorso fantastico quest'anno, in cui è stato premiato un grandissimo lavoro del collettivo. Ma credo che sarà molto, molto, molto, molto difficile che in finale arrivi una squadra che non sia Piacenza. Non è impossibile, ma, diciamo così, è davvero poco probabile".

In estate c'è il Mondiale: può essere la consacrazione di una carriera per Valentina Arrighetti?
"Diciamo che alla mia carriera mancano parecchie cose (ride, ndr). Al Mondiale spero di far bene, ma il primo obiettivo ovviamente è andarci. Poi vincere almeno una medaglia".

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