Volley, niente finale mondiale per la Diatec

Trentino sconfitto per 3-1 dai russi del Lokomotiv Novosibirsk

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(trentinovolley.it)

La fine di un'era. La Diatec Trentino Volley esce dal Mondiale per club sconfitta dal Lokomotiv Novosibirsk in semifinale per 3-1 (25-27, 25-21, 26-24, 25-23): i biancorossi si arrendono alla formazione russa Campione d'Europa e non potranno così difendere il titolo conquistato nelle ultime quattro edizioni della manifestazione. Gli uomini di Serniotti si giocheranno oggi il terzo gradino del podio contro la Sada Cruzeiro che la messo ko la UPCN.

Primo set all'insegna dell'equilibrio, con le due squadre che si alternano al comando: sul 21-21 un contestato punto attribuito ai russi scatena la rabbia di Trento che con Suxho subisce prima un cartellino giallo e poi rosso. Sotto 21-23, dunque, i biancorossi hanno una reazione d'orgoglio che li riporta sul 24-24, prima di aggiudicarsi il set con un fallo a rete di Vovlich e un'invasione di Camejo. Nel secondo periodo è il Lokomotiv a comandare sin dalle prime battute: i russi scappano sul +4 a metà frazione (13-17), si fanno riprendere sino al -1 ma poi allungano nuovamente (17-21), uno strappo che i trentini non riescono più a ricucire: 1-1 al cambio campo. Nel terzo set Trento torna avanti (6-3), ma è un fuoco di paglia: con un gran muro di Camejo il Novosibirsk impatta sul 10-10 e poi vola sul +3 (13-16). Il gap resta invariato sino alla rimonta finale degli uomini di Serniotti che annullano due palle set e agguantano il 24-24: tutto inutile, perché un cambio palla di Moroz ed il successivo ace di Butko regalano il terzo set ai russi. L'avvio di quarto set è incoraggiante per i trentini che trascinati da Sokolov si portano subito sul +6 (11-5): i ragazzi di Serniotti però dilapidano il vantaggio in pochi minuti e si fanno riacciuffare sul 18-18: Volvich firma il sorpasso russo (20-21), capitan Birarelli il controsoprasso (23-22), ma il finale premia il Lokomotiv con Sokolov che prima attacca fuori e infine si fa murare. Delusione legittima, ma la Diatec esce comunque a testa alta.

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