Volley, Francesca Piccinini: "Italia non ti lascio"

Il suo futuro è a Modena e ancora in azzurro. Nell'attesa incontra le giovani atlete all'Official Camp della Lega Volley e le mette in guardia dal fumo con Fondazione Veronesi

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ALBERTO BRANDI

Francesca Piccinini con le giovani atlete del Camp. Foto Lega Volley

"Il mio futuro è in Italia. Campionato e... nazionale". È una atto di fede, un attestato di fiducia verso la nostra pallavolo sempre più in difficoltà, quello di Francesca Piccinini, ospite a Carrara dell'Official Camp della Lega Volley organizzato da Master Group Sport in staff con il Jam Camp.

A ore l'annuncio che la sua carriera continua nella nuova LjuJo Modena. Lei non vuole confermare, non si sbilancia, ma tutti gli indizi portano lì. In una realtà finalmente solida dopo le vicissitudini di Chieri, dove i soldi ha faticato a vederli: "A breve saprete tutto- confida la signora del volley italiano- ho fatto una scelta di vita. Rinuncio a tantissimi soldi per rimanere nel nostro torneo sperando che ci sia un rilancio, basta che non ci siano più prese in giro nei confronti delle atlete".
È la prima estate senza nazionale da una vita, la prima di vera vacanza. Ma l'azzurro tornerà prepotentemente l'anno prossimo. Anche qui c'è un brutto ricordo da cancellare: l'ultimo periodo contrastato con il ct Barbolini, la sensazione di essere stata mobbizzata, emarginata, l'insuccesso di Londra 2012. Con il nuovo coach azzurro Mencarelli ha già parlato: "Avevo bisogno di staccare dopo un anno difficile- racconta la Picci- tornerò per i mondiali (che si giocheranno in Italia) e non escludo una rivincita alle Olimpiadi del 2016 in Brasile, dove sono andata a giocare quando avevo 19 anni: è il mio sogno anche se è presto per parlarne".
A Carrara incontra centinaia di bambine e ragazze, è disponibile con tutte per un autografo, una foto, un consiglio. Soprattutto sulla vita d'atleta. C'è la Fondazione Veronesi che illustra sapientemente tutti i danni provocati dal fumo mettendo in guardia chi aspira a diventare come la schiacciatrice più famosa d'Italia: "Sono al loro fianco, con l'esperienza di chi ha fumato e che ha smesso, consapevole di aver sbagliato. Molte ragazze pensano che sia figo avere la sigaretta in bocca, un errore gravissimo. Condivido queste iniziative della Fondazione".
Tornando al futuro a tinte tricolori, potrebbe esserci anche la tv di casa nostra. L'ha provata da protagonista conducendo una puntata di Colorado. Buona la prima, il giudizio di tutti. E la seconda ci sarà a fine carriera? "Non escludo niente, mi piace fare sempre cose diverse e non chiudo le porte a nessuno. E a Colorado mi sono divertita molto...".
Un ultimo saluto alle ragazzine e poi via, di corsa verso Jesolo. È ansiosa di abbracciare una vecchia amica, compagna e avversaria di mille battaglie: Sara Anzanello, che ha sconfitto il micidiale nemico che voleva piegarla. Le rivedremo insieme in occasione del Summer Tour organizzato sulle principali spiagge italiane dalla Lega Volley. La pallavolo italiana è ancora viva.

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