Tennis, la Hingis torna anche in singolare?

La Svizzera potrebbe convocarla in Fed Cup: si potrebbero aprire le porte di Rio 2016

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LUCA BUDEL

Martina Hingis e Leander Paes (Afp)

Doppio misto, roba piccola che serve a riempire il programma della seconda settimana dei tornei dello slam. Ma quanto accaduto ai recenti Asutralian Open ha offerto uno spunto utile alla riflessione.

Ad alzare la coppa sono stati il quarantunenne indiano Leander Paes - vecchia volpe della specialità che grazie al tanto vituperato doppio ha messo in banca oltre 7 milioni di euro – e Martina Hingis, che a 35 anni ha riscoperto la gioia di un tennis giocato per divertirsi senza il pesante carico della pressione che l’aveva accompagnata nella prima vita agonistica, quella iniziata nel 1995, a 15 anni appena, e chiusa nel 2007, dopo la pausa di riflessione che l’aveva già portata lontano dai campi nel 2003 e nel 2004.

Martina ha fatto la sua prima ricomparsa – tassativamente nel doppio – nel torneo di Carlsbad del 2013. Da allora di tornei ne ha disputati 22 trovando con il passare del tempo nella nostra Flavia Pennetta la compagna di gioco ideale. In un’intervista concessa al quotidiano spagnolo AS la Hingis racconta di non avere ancora intenzione di giocare in singolare, anche se il clamoroso ritorno potrebbe verificarsi se Martina dovesse essere convocata dalla Svizzera per la Fed Cup.

Eventualità che alla Hingis non dispiacerebbe visto che potrebbe aprire le porte alla convocazione per l’Olimpiade di Rio del 2016, 20 anni dopo la sua partecipazione ai Giochi di Atlanta. Intanto nel 2015 l’ex bambina prodigio ha già guadagnato 105.000 dollari e nella classifica dei guadagni della WTA occupa la piazza 34. Non male per chi considera il tennis poco più di un hobby.

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