'Pugni su pugni': storie di vita e di boxe

Dai pionieri ai miti di Sugar Ray Robinson e Rocky Marciano dell'epoca d'oro; da Cassius Clay/Ali a Mayweather nell'era moderna: Riccardo Signori racconta 35 campioni dentro e fuori dal ring

Chi è stato il più grande pugile di tutti i tempi? Chi la leggenda tra le leggende? Domande complesse, cui Riccardo Signori, con la sua lunga esperienza di inviato de 'Il Giornale' e la passione per la boxe ereditata dal padre, ha risposto attraverso la sua ultima fatica, "Pugni su pugni", versione 'moderna' (E-book) e aggiornata di "Diavoli e pugni" uscito nel 1997. Edito da VandA ePublishing, il libro è un'affascinante galleria di 35 ritratti di campioni dentro e fuori dal ring che hanno scritto la storia della 'nobile arte' e hanno contribuito a preservarne lo spirito di fondo: "Restare in piedi, non scappare, tenere il ring contro il mondo intero" (Jack London).

'Pugni su pugni': storie di vita e di boxe

Si parte dall'epoca dei pionieri e dalle figure leggendarie e in bianco e nero di John Lawrence Sullivan, 'The Boston Strong Boy' origini irlandesi e la forza di un guerriero, e di Jack Johnson, il primo campione di colore della storia. Per passare poi a Benny Leonard, il 'mago del ghetto', il cui combattere "era da assaporare" e ad Harry Greb, definito da Ernest Hemingway "uno dei più grandi americani mai esistiti". Personaggi avvolti nella fama dei loro soprannomi, che da soli basterebbero per illustrarne le gesta: come Jack Dempsey 'The Manassa Mauler', il distruttore di Manassa, la sua città natale nel Colorado o Henry Armstrong, conosciuto anche come 'il gancio omicida'. Fino ad arrivare al nostro Primo Carnera, campione del mondo dei pesi massimi dal 1933 al 1934 che – scrive Signori – "a dispetto della fantasia dei soprannomi, divenne e resterà simbolo di un Ercole, di tutto quanto fa eccesso… Straordinario nelle dimensioni fisiche e nella storia umana e pugilistica".

Il racconto prosegue poi con l'epoca d'oro della boxe con i suoi miti: Joe Louis 'il bombardiere nero', Jack LaMotta il 'toro del Bronx', Sugar Ray Robinson, che, tornando alle graduatorie citate sopra, l'autore colloca al primo posto per qualità tecniche, valore storico, spettacolarità. "Sugar è stato, ed è ancor oggi, l'emblema della scienza della boxe, il piacere degli esteti, il numero uno in tutti i sensi". Ma la vetta della classifica delle leggende è occupata da Rocky Marciano, 'l'imbattibile', capace di mettersi alle spalle il grande Muhammad Ali e lo stesso Sugar Ray. Giudizi che alla base non hanno numeri, ma impressioni soggettive, catturate sul campo. L'ultima parte del libro è dedicata ai campioni dell'epoca moderna, da Carlos Monzon a Nino Benvenuti, "che è stato simbolo dell'Italia che piace, dell'atleta intelligente e dell'uomo fortunato con il marchio del predestinato". Da Joe Frazier, il primo a sconfiggere Cassius Clay/Ali, ad Iron Mike Tyson "campione di tutti i disperati e maledetti dal mondo"; da George Foreman a Manny Pacquiao fino all'ultimo re di denari Floyd Mayweather Jr, che ha raggiunto il record di Marciano con 49 incontri, tutti vinti. "Per la leggenda meglio ripassare". Il libro è disponibile in versione Ebook su Amazon, Itunes, Ibs, Kobo e in versione cartacea su amazon, www.mondadoristore.it e presso il Mondadori Megastore di Piazza Duomo, a Milano.

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