Le più belle storie del sorriso

Un grande progetto di Mediafriends e Mondadori che può dare sostegno e speranza ai bambini e ai ragazzi che si trovano in condizioni di disagio

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

Le più belle storie del sorriso

Dopo il successo riscosso dai precedenti libri, torna l'iniziativa di solidarietà promossa da Mediafriends (l’associazione Onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa) e Mondadori.
E' in libreria "Le più belle storie del sorriso". Un unico volume per celebrare il decennale della Onlus che raccoglie le dieci storie più belle delle precedenti edizioni, raccontate da Gerry Scotti e dalle voci di radio 101 (Paola Cavallone, Cristiano Militello, Chiara Lorenzutti, Marco Balestri, Sara, Paolo Dini, Flavia Cercato, Alberto Davoli, Lester) e illustrate da Paolo D’Altan.

In questi dieci anni, Mediafriends Onlus ha realizzato progetti di solidarietà che hanno permesso a molti bambini di ritrovare il sorriso, o di vederlo nascere per la prima volta.

I proventi del volume saranno devoluti a Mediafriends Onlus che quest’anno aiuta l’Associazione CAF Onlus – CENTRO DI AIUTO AL BAMBINO MALTRATTATO E ALLA FAMIGLIA IN CRISI, nata nel 1979 come primo Centro in Italia dedicato all’accoglienza, alla terapia e allo studio del maltrattamento infantile e dell’abuso.

Sono tre le aree di intervento su cui il CAF lavora quotidianamente: La prevenzione dell’abuso e del maltrattamento sui minori, da un lato attraverso interventi domiciliari di operatrici specializzate all’interno di nuclei familiari che presentano particolari fattori di rischio, volti a prevenire situazioni che potrebbero provocare abbandono e maltrattamento di minori nella fascia 0-2 anni; dall’altro lato attraverso uno spazio aperto rivolto a neomamme di bambini nella fascia 0-3 anni che hanno bisogno di potersi confrontare con altre mamme e con figure esperte in questa fase delicata della loro vita. L’accoglienza di minori tra i 3 e i 18 anni, vittime di gravi traumi fisici e relazionali, all’interno di Comunità Residenziali psico-educative.

All’interno di queste strutture, concepite come case temporanee, rifugi sicuri capaci di contenere le angosce e la reattività dei minori ospiti, operano équipe specializzate che lavorano con loro sulle problematiche legate al trauma subito e alle diverse esigenze educative della crescita. Il sostegno alla famiglia, rivolto da un lato alle famiglie d’origine, attraverso interventi psico- educativi volti a favorire il recupero delle funzioni genitoriali a partire dalle motivazioni personali, familiari e sociali che non hanno permesso ai genitori di offrire adeguate cure e sicurezza ai figli. Dall’altro alle famiglie affidatarie, supportandole nel difficile percorso di accoglienza e accompagnamento di minori che provengono da situazioni di grave difficoltà familiare

I VOSTRI COMMENTI

Nessun commento