Superbike, weekend bollente in Thailandia

Lotta Rea-Sykes, Davies pronto a fare lo scherzetto

di ALBERTO PORTA

Superbike, weekend bollente in Thailandia

La questione in casa Kawasaki è abbastanza semplice, si tratta di ripetersi, di continuare a vincere, come è stato nelle due precedenti visite al Chang International Circuit di Buriram, città sperduta nel Nordest della Thailandia. La faccenda si complica un po’ invece se tiriamo in ballo l’autostima dei due campioni del mondo che abitano il box della casa giapponese. Se Jonathan Rea arriva nella terra del sorriso con il medesimo stampato in faccia per la doppietta australiana, Tom Sykes non è molto da meno, i punti buoni di Phillip Island, pista mai digerita, fanno morale alto e agevolano piani ostili verso il socio che si prenota con sicurezza per il podio alto. 12 mesi fa si rischiò la rottura dell’armonia con le manovre dure di Tom in gara 2, roba che i vecchi duri e puri della Superbike declassano a lieve bagarre, adesso è vitale per il 66 mordere subito, per evitare che l’altro possa mettersi in testa un po’ troppo presto l’idea di poter fare quello che vuole.

E allora, un week-end bollente in tutti i sensi, senza contare il fatto che gli intrusi, quelli che vogliono mettere il becco nella contesa, sono più forti di prima, e lo scherzetto è dietro l’angolo. Parliamo di Ducati, ovviamente, perché la Panigale vista 12 mesi fa a Buriram, sul podio in gara 2 a un niente dalle Kawasaki, non era ancora quel missile che poi è diventata nella seconda parte della stagione e che a Phiullip Island nel round inaugurale del 2017, sempre nelle mani di un ispiratissimo Chaz Davies, ha perso le due volate per complessivi 67 millesimi. Con il maggiore allungo i lunghi rettilinei di Buriram adesso non fanno più paura al gallese, mentre per Marco Melandri dovrebbe essere facile l’apprendistato su una pista mai battuta grazie alla grande esperienza e al fatto che, nonostante le diverse misure rispetto al compagno di squadra, il setting di base della Ducati di Marco è molto simile a quello adottato da Chaz.

Aspettiamoci anche un Lowes in palla con la Yamaha dopo il doppio quarto posto australiano. L’inglese è forte in bagarre e sembra un po’ più saggio rispetto alla passata stagione. Urge invece un recupero prestazionale da parte dell’Aprilia, un po’ in affanno in Australia. Lorenzo Savadori sta studiando posizione di guida più aerodinamica, mentre Eugene Laverty deve studiare un tracciato nuovo per lui.

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