Superbike Portimao, Melandri: "Una delle piste più belle al mondo"

Macio è carico: "Non ho niente da perdere". Davies: "Ho buone probabilità di vincere. Non mi sento inferiore a Rea"

di ALBERTO PORTA

Superbike Portimao, Melandri: "Una delle piste più belle al mondo"

È una vigilia più da windsurf che da pista, visto il forte vento e il meteo ancora al cento per cento estivo. Portimao segna la fine dell'estate della Superbike con qualche novità. C'è Takumi Takahashi, una star dalle sue parti dopo le vittorie nella 8 Ore di Suzuka, che sembra sbarcato su un pianeta sconosciuto, per fortuna conosce la Honda, mentre per la pista, una delle più difficili del calendario, servirà un pronto adattamento. Il giapponese si ripresenterà poi a Jerez, mentre a Magny Cours e in Qatar il bastone della staffetta, che poi è il manubrio della CBR 1000, passerà a Davide Giugliano.

Se il discorso mondiale non è lontano dalla chiusura, con Johnny Rea tranquillo e sereno reduce da una vacanza in zona, in Ducati ci sono propositi bellicosi. E non solo nel lato di box occupato da Chaz Davies, il pilota più vincente dell'estate. Marco Melandri è carico come e più del gallese, e su questo asfalto può anche vantare due vittorie. "È una delle piste più belle al mondo, molto complicata. Peccato che nel tempo si siano formati dei fastidiosi avvallamenti. Però è il tipo di tracciato che affronti con il sorriso dentro il casco. Qui i cavalli contano solo sul rettilineo principale, poi è tutta scorrevolezza, e la mia Panigale dovrebbe adattarsi bene al tipo di circuito, così come si adatta a differenti stili di guida dei piloti. Ad ogni gara ho imparato qualcosa insieme alla squadra, adesso si tratta di completare il puzzle in questo finale di stagione. Non ho niente da perdere, mi diverto, quindi posso andare serenamente alla caccia di risultati importanti. L'unico dubbio è rappresentato dal fatto che basta un niente per andare incontro a problemi di mesa a punto, come del resto però basta poco per trovarsi in pista senza punti deboli".

Pensa positivo anche Davies, che a Portimao non ha mai vinto. "È ora di operare il cambiamento! Sono molto carico, e nel periodo in cui non si è corso qui noi siamo cresciuti molto. Se il week-end filerà via liscio senza problemi o errori ho buone probabilità di vincere. Non mi sento inferiore a Rea, i nostri punti di forza sono diversi. Io sono più veloce in ingresso curva, lui dà sempre l'impressione di non essere al limite. Qui a Portimao, se avessi il genio della lampada, gli chiederei un po' più di bilanciamento in staccata e un pelo di accelerazione in più". Dopo aver analizzato i dati raccolti in gara al Lausitzring, pare che al reparto corse Ducati abbiano lavorato proprio in tal senso. Del resto, da Borgo Panigale cose geniali sono uscite più di una volta.

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