Superbike, Melandri: "Sono sereno e fiducioso"

Rea: "Ci sono diversi favoriti". Davies: "Pronto a battermi"

di ALBERTO PORTA, inviato a Phillip Island

Superbike, Melandri: "Sono sereno e fiducioso"

La vigilia di Phiilip Island si consuma nei consueti riti da primo giorno di scuola. I ragazzi si ritrovano, pacche sulle spalle, foto di gruppo e conferenza stampa. Il clima è rilassato, ma è comunque l' inizio di una stagione mondiale, che nel caso specifico è la trentesima per il campionato delle derivate di serie. Tocca naturalmente al campione del mondo Jonathan Rea aprire le danze delle dichiarazioni. "È sempre bello cominciare da qui, dalla mia seconda casa. Passo lunghi periodi di vacanza a Phiilip Island con mia moglie, che è nata qui. Ė tutto pronto, sono a posto, la moto è OK, ma è proprio in questo momento che il nervosismo comincia a montare. Quest'anno sarà fondamentale non sprecare nulla perché si allarga il campo dei favoriti".

Il campione del mondo non la butta lì a caso, perchè negli ultimi test il rientrante Marco Melandri è andato fortissimo, cedendo solo 30 millesimi. "Sono sereno e fiducioso, con la consapevolezza di avere una gran moto e una grande squadra alle spalle che mi supporta in ogni modo". Dello stesso parere è l'altro ducatista Chaz Davies, che aggiunge "Sono nelle condizioni di continuare come ho fatto nella seconda parte del 2016. Abbiamo messo insieme quanto di meglio abbiamo ricavato dall'esperienza dello scorso anno, sono pronto a battermi con Rea e con il mio nuovo compagno di team. Marco è fortissimo e sarà un confronto interno di alto livello".

In attesa degli eventi di pista gli altri stanno un po' a guardare, Tom Sykes che deve capire se funzionerà pronti via un nuovo approccio alla guida, più consono alle caratteristiche della Kawasaki. I piloti Yamaha, Alex Lowes e Michael Van der Mark sono giovani, tosti e ambiziosi ma c'è ancora da lavorare per portare la R1 a livello della concorrenza. Più pessimisti gli uomini Honda, che negli ultimi test hanno incontrato parecchi problemi, soprattutto di elettronica. La CBR è ancora troppo acerba, Hayden e Bradl sperano di ripartire dall'Australia con qualche punto e buoni spunti per la messa a punto. Chi ha qualche ambizione in più è Leon Camier, che con una MV Agusta sempre in versione cantiere fa piccoli miracoli. In Aprilia per il momento è Lorenzo Savadori l'uomo di punta, a ridosso dei primi, mentre il rientrante Eugene Laverty, vincitore in gara 2 nel 2013 con la moto veneta e in gara 2 nel 2014 con la Suzuki deve riadattarsi alla guida di una Superbike.

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