Superbike Australia, Melandri e Ducati trionfano in Gara 1

Sykes-Davies con lui sul podio, croollo finale di Rea (5°)

di DANIELE PEZZINI

Marco Melandri trionfa in Gara 1 in Australia aggiudicandosi il gradino più alto del podio nel primo round stagionale del mondiale Superbike 2018. Il pilota Ducati si mette alle spalle la Kawasaki di Tom Sykes e l'altra Panigale del compagno di team Chaz Davies al termine di una gara di grande carattere. Solo 5° il campione del mondo Jonathan Rea, tradito dal consumo gomme e beffato anche dalla Ducati del team barni di Xavi Forès.

Macio e la Panigale iniziano dunque nel migliore dei modi quello che nelle loro intenzioni dovrà essere l'anno della conferma ai massimi livelli, dopo un 2017 vissuto tra alti e bassi. È certamente presto per affermare che le gerarchie del mondiale Sbk siano cambiate, ma è evidente che il ravennate è più carico che mai e la Rossa di Borgo Panigale è pronta a dare battaglia alla Kawasaki su tutte le piste.

Sotto il cielo grigio di Phillip Island parte fortissimo Sykes, che scattava davanti a tutti dopo aver centrato la Superpole numero 43 in carriera (eguagliato il record di Troy Corser). Alle sue spalle si mettono subito Rea e Melandri, con Davies bloccato nelle retrovie per gran parte dei primi giri.

Al via, purtroppo, non c'è l'Aprilia di Savadori, caduto in prova e costretto a dare forfait per tutto il weekend a causa della rottura della clavicola sinistra.

La gara si incendia a 8 giri dal termine, quando Melandri infila Rea e si mette alla caccia della ZX-10RR numero 66. Altre 4 tornate e anche per Sykes non c'è scampo. Nel frattempo alle loro spalle il tre volte consecutive campione del mondo accusa grossi problemi alla gomma posteriore ed è costretto a lasciarsi sfilare da un Chaz Davies in grande rimonta e da un eccezionale Xavi Forès, che conferma la sua Ducati come la miglior moto dei team indipendenti.

Chiude in sesta posizione la Yamaha di Alex Lowes, davanti alla Honda di Leon Camier, che bagna il debutto sulla CBR con un ottimo settimo posto. A chiudere la top 10 l'Aprilia di Laverty, l'altra R1 di Van der Mark e la Kawasaki del team Orelac di Mercado.

Domenica alle 5 ora italiana Gara 2 con Forès in pole position e una inusuale procedura di flag-to-flag: i piloti saranno infatti costretti a fermarsi tra il giro 11 e il giro 13 per il cambio moto, ma solo in caso di gara asciutta. L'annuncio ufficiale è arrivato in seguito al riscontro di un eccessivo consumo gomme, anche se solo alcuni piloti ne hanno sofferto realmente. Una decisione destinata a far discutere.

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