Sbk Thailandia, Rea è padrone anche in Gara 2

Melandri beffato ancora da Sykes, ma è comunque sul podio

di DANIELE PEZZINI

Jonathan Rea è inarrestabile. Il campione del mondo in carica domina anche Gara 2 sul circuito di Buriram e trionfa al termine di una corsa interrota e ripartita dopo l'incidente di Lorenzo Savadori, costretto al ritiro ma senza conseguenze fisiche gravi. Beffato ancora una volta all'ultimo respiro Marco Melandri, che si deve accontentare del terzo posto dopo il sorpasso finale di Tom Sykes, che completa la doppietta Kawasaki.

Due Superpole, quattro vittorie, nessun rivale. Almeno per ora. Il mondiale delle derivate di serie ha un padrone e si chiama Jonathan Rea. Il britannico della Kawaski centra la vittoria anche in Gara 2 in Thailandia, al termine di una corsa condizionata dalla caduta di Lorenzo Savadori, che ha costretto la direzione di gara a far ripartire i piloti a 16 giri dal termine dopo aver sventolato la bandiera rossa.

La partenza invertita crea molta bagarre nelle prime curve, ma già dopo un paio di giri le gerarchie si ristabiliscono, con Rea e le due Ducati che scappano davanti a tutti. E il primo sussulto di giornata nasce proprio da un duello tra le Panigale, con Chaz Davies che arriva fortissimo in staccata e per evitare Melandri finisce a terra dopo essere stato costretto ad allargare la traiettoria. Il britannico si rialza, ma le emozioni non sono finite. Poco dopo infatti l'Aprilia di Lorenzo Savadori rompe il motore, il pilota italiano perde il controllo e viene catapultato in aria atterrando di testa sull'asfalto. Fortunatamente nessuna conseguenza per il cesenate (si parla di una distorsione cervicale), ma la direzione di gara è costretta a sventolare bandiera rossa per ripulire la pista dall'olio.

La ripartenza a 16 giri dalla fine annulla le distanze tra i piloti, ma per Johnny Rea cambia poco. Il nordirlandese scappa subito e obbliga Melandri a duellare con l'altra ZX-10R di Sykes, che ancora una volta lo beffa all'ultimo respiro, spingendolo sul gradino più basso del podio. Marco si porta a casa comunque un weekend positivo, su un tracciato a lui del tutto sconosciuto. Chiude sesta la Ducati di Davies, al termine di una gara in rimonta.

Era dal 2003, dai tempi di Neil Hodgson, che un pilota Superbike non si ritrovava con 100 punti in classifica dopo le prime 4 gare e ora sono già 30 quelli di vantaggio su Chaz. A fine marzo il mondiale torna in Europa, ad Aragòn, dove ripartirà la caccia a un Rea che sembra già il signore incontrastato di questa stagione.

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