Sbk Assen, Rea padrone delle libere

Il campione del mondo chiude col miglior tempo davanti a Davies e Sykes. Bene le Aprilia, lontano Melandri

di DANIELE PEZZINI

È Jonathan Rea il più veloce al termine delle prime due sessioni di libere sul circuito di Assen. Il pilota Kawasaki ha dominato la FP2 chiudendo con un mostruoso 1'35''383, lasciandosi alle spalle la Ducati di Davies (+ 0''112) e il compagno di team Sykes (+ 0''149). Quarta la BMW di Jordi Torres, davanti all'Aprilia di uno straordinario Lorenzo Savadori (+ 0'555), rientrante da un infortunio. Solo decima l'altra Ducati di Marco Melandri.

Jonathan Rea sembra fare un altro sport. Il campione del mondo gira su tempi pazzeschi e centra il miglior crono al termine del venerdì di prove libere, con uno straordinario 1'35''383. Più veloce persino della Superpole ottenuta da Sykes l'anno scorso. Quello che impressiona, al di là del tempo in sé, è la facilità con cui Johnny lo ha ottenuto: a 26 minuti dalla fine del turno era già attorno all'1'35''400 e dopo aver concluso con una naturalezza disarmante una serie consecutiva di giri abbondantemente sotto l'1'36'', ha stampato quel crono-monstre che lo proietta al comando della classifica combinata.

Davies e Sykes non sono molto distanti sul giro secco (i tre fenomeni britannici sono racchiusi in meno di un decimo e mezzo), ma l'incredibile passo messo in mostra dal nordirlandese ha già fatto suonare parecchi campanelli d'allarme. Rea ha già vinto nove volte ad Assen ed è reduce da due doppiette consecutive. Il messaggio è chiaro: anche quest'anno vuole fare dell'Olanda il suo territorio di caccia.

Quarto tempo a sorpresa per la BMW di Jordi Torres, mentre può finalmente tornare a sorridere Lorenzo Savadori, che dopo l'infortunio di Buriram e la pausa forzata di Aragon torna a girare vicino ai migliori con la sua Aprilia RSV4: quinto tempo a + 0'555 da Rea. Alle spalle del cesenate c'è la MV Agusta di Leon Camier, mentre chiude al settimo posto l'altra Aprilia di Laverty. La casa di Noale può guardare con fiducia a questo weekend olandese, dopo il deludente avvio di stagione.

In difficoltà invece Marco Melandri, che gira lontano dai top nonostante qualche aggiustamento al setting della moto tentato tra una sessione e l'altra e chiude col decimo tempo dietro alle due Yamaha di Van der Mark e Lowes (a terra sia in FP1 che in FP2). Sempre lontane anche le Honda di Bradl e Hayden, rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo tempo e ancora una volta costrette a partire dalla Superpole 1. Sedicesimo Raffaele De Rosa, che sostituisce l'infortunato Reiterberger sulla BMW del team Althea, mentre finiscono diciannovesimo e ventunesimo gli altri italiani Russo e Badovini.

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