Sbk Aragon: Rea padrone delle libere, Melandri è incollato

Super sfida Kawasaki-Ducati, con Sykes e Davies autori del terzo e quarto tempo

Jonathan Rea centra il miglior tempo nelle prove libere sul circuito di Aragon grazie a uno spettacolare 1'50''062 ottenuto in FP2. Secondo crono per la Ducati di Marco Melandri, ad appena 99 millesimi dal britannico della Kawasaki. Terzo Tom Sykes (+ 0''243) e quarto Chaz Davies (+ 0''321), che non aveva girato in mattinata a causa di un problema tecnico. Per la Superpole si preannuncia dunque una grande sfida tra la casa giapponese e quella italiana.

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Jonathan Rea guarda sempre tutti dall'alto in basso. Il campione del mondo in carica stampa il miglior tempo anche al termine della seconda sessione di prove libere ad Aragon, precedendo di 99 millesimi la Ducati di un Marco Melandri che conferma il feeling con il tracciato e dà prova dell'ottimo lavoro svolto dal team Aruba.it per permettergli di tornare subito al top, dopo un anno e mezzo di pausa dalle corse. Il ravennate sarà ancora una volta la mina vagante del weekend e proverà a insidiare lo strapotere britannico come già fatto in Australia e Thailandia.

Poco prima che la pioggia si abbattesse sul circuito spagnolo, quando sembrava potersi accontentare del tempo ottenuto in mattinata, il cannibale nordirlandese della Kawasaki ha centrato un eccezionale 1'50''062, che gli consegna di diritto il titolo di favorito per la Superpole di sabato. Il primo sussulto del pomeriggio era stato del compagno di team e connazionale Tom Sykes (quattro pole ad Aragon in carriera) autore di un 1'50''305 che alla fine gli vale il terzo posto nella classifica combinata. Quarto invece Chaz Davies (1'50''383) con l'altra Panigale del team Aruba.it, che dopo la rottura del motore e i problemi tecnici affrontati in mattinata ha potuto finalmente dar prova della grande confidenza che ha con la pista, sulla quale ha trionfato cinque volte e che nel 2016 gli ha regalato la gioia di una doppietta.

Si rinnova dunque il duello tra Kawasaki e Ducati. La sfida, questa volta, appare anche più equilibrata rispetto ai primi due round e lo spettacolo sembra garantito.

Nella top 10, quindi direttamente in Superpole 2, anche la Yamaha di Lowes, la Ducati del team Barni di Forés, la BMW di Torres e l'altra Yamaha di Van der Mark, tutte qualificate con i tempi ottenuti in FP1. Passo avanti importante per l'Aprilia Milwaukee di Laverty, che nella seconda sessione gira mezzo secondo più forte rispetto al mattino e scala la classifica dei tempi fino al nono posto, davanti all'altra Aprilia (IODA Racing) del rientrante Mercado.

Fuori dai 10 le ancora una volta deludenti Honda di Bradl e Hayden. Quindicesimo tempo per Alex De Angelis, sedicesimo e ventesimo gli italiani Russo e Badovini. Diciottesima la MV Agusta di Camier, mentre chiude diciannovesimo il debuttante in Superbike Julian Simon, che ha preso il posto dell'infortunato Savadori sull'Aprilia Milwaukee.

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