Superbike, Melandri resta anche nel 2015

Niente MotoGP: il pilota ravennate ha deciso di continuare con Aprilia tra le derivate di serie

  • Invia ad un amico
  • OkNotizie
  • Stampa
  • A A A

GUIDO MEDA

Melandri (IPP)

MELANDRI LO SOGNA
Sembra proprio che la Superbike continuerà ad essere la casa di Marco Melandri anche nel 2015. Una casa che è diventata comoda nel corso un 2014 dall’avvio stentato, in cui il lavoro del pilota e quello dei tecnici Aprilia hanno fatto sì che arrivasse ad un feeling reciproco assoluto, da vittoria e- perché no- da sperare in un titolo mondiale l’anno prossimo. Anzi, il sogno di Melandri sarebbe proprio quello: vincere in Superbike e poi magari tornare in MotoGP quando la moto sarà davvero pronta e competitiva. Non è un lavoro semplice, come dimostra la storia di Ducati, contro i giapponesi di Honda e Yamaha soprattutto.

APRILIA, A NOVEMBRE LA NUOVA SUPERBIKE
Nel weekend scorso a Misano è stato ufficializzato l’accordo tra l’Aprilia e il team Gresini che rinuncia alla Honda per dare il proprio supporto all’Aprilia nel suo nuovo cammino tra i prototipi. Inizialmente la Superbike in Aprilia sembrava un ‘idea abbandonata. Ora invece la storia sta cambiando; qualcuno in Aprilia ha giustamente pensato che la RSV4 vincente che abbiamo visto doppiettare anche una settimana fa ad Jerez sia un patrimonio da non disperdere. Il lavoro per adeguare la RSV4 al nuovo regolamento della Superbike è già iniziato ed è fondamentale, perché la base attuale senza modifiche evolutive non potrebbe garantire competitività nel 2015. A Noale lavorano intensamente sulla nuova Superbike, il che, per deduzione, porta a pensare che già all’Eicma di novembre, vedremo un’edizione tiratissima, affidabile e innovativa della RSV4 che faciliti la conversione alle corse in presenza di un regolamento che imporrà di mandare in gara moto molto più vicine alla produzione in serie da cui derivano.

I DETTAGLI
Marco Melandri può essere definito un pilota a libro paga di Aprilia. Con un interessante contratto in essere, l’intenzione assoluta di rispettarlo e la voglia di avere il meglio. Assodato che il contratto c’è, il meglio per Melandri coincide con la possibilità di guidare una moto competitiva invece che andare a fare solo chilometri ed esperienza nei prototipi. Per proseguire il suo cammino in Superbike l’Aprilia ha deciso di affidarsi al Team di Giulio Bardi (attualmente con l’americana EBR ed ex Yamaha) per ottenere il supporto da casa semi-ufficiale in Superbike. Non il team Althea, non il team Red Devils e nemmeno il Team Alstare di Francesco Batta che lascia la Bimota. Il calendario della Superbike consentirebbe peraltro a Melandri di ricoprire un doppio ruolo: quello di pilota fortissimo in gara per il mondiale con le derivate di serie e quello di collaudatore fine ed esperto per accompagnare l’Aprilia MotoGp alla competitività che ancora non ha.

OSTACOLO ECONOMICO
Non è fatta del tutto, né sappiamo dirvi se mancano quindici giorni o magari un mese. Sappiamo dirvi che gli ultimi dubbi sono appesi ad un nodo economico che si sta dipanando. Aprilia ha bisogno di un partner, uno sponsor, un contributor- chiamatelo come volete- per sostenere lo sforzo di continuare in Superbike. I contatti ci sono, uno in particolare, molto più concreto di altri. La trattativa è avviata e a buon punto. E’ lì attorno che si gioca la partita.

TAGS:
Superbike
Melandri
Aprilia
MotoGP

I VOSTRI COMMENTI

ciccio22 - 03/10/14

mr SBK.
per vincere non basta la passione. bisogna vendere tante moto e con i soldi mogliorare i progetti. vatti a vedere quali moto comprano gli americani per il campionato AMA. quella dell'aprilia è una scelta di passione ma non industriale. spero non finisca come la ducati, piena di debiti.

segnala un abuso

Mr SBK - 22/09/14

Quella di Dall'Igna è una bella tegola per Aprilia.

L'altra grossa incognita è la squadra a cui si appoggeranno.

Se fosse Giuglio Bardi sarebbe un conto ma se fosse Red Devils il discorso sarebbe diverso, senza nulla togliere alla struttura romana.

Per di più pare cge col nuovo regolamento migliorerà Ducati e forse Honda. E Ducati adesso ha Dall'Igna...

segnala un abuso

nandop6 - 22/09/14

Può essere azzeccata la scelta ma bisogna vedere se le modif@che che faranno per adeguare la moto alle nuove regole funzioneranno, Dall'Igna non c'è più.

segnala un abuso

curricurri64 - 20/09/14

scelta azzecata,in sbk può vincere gare,in mgp senza moto fai solo numero.

segnala un abuso

maxeem - 17/09/14

forse per una volta è la scelta giusta!!!

segnala un abuso

Mr SBK - 16/09/14

Esatto. La moto ufficiale che aveva Gresini era quella di Simoncelli che è stato l'unico ad evere una moto ufficiale.

Ciccio22,

Nell'AMA i giapponesi non ci sono più ufficialmente perché è un campionato che era morto. Adesso stanno cercando di rianimarlo con l'arrivo di Raney al timone.

Melandri ha fatto una scelta coerente.
È andato in SBK perché in GP se non sei ufficiale Honda o Yamaha fai la comparsa. E Aprilia, almeno all'inizio sarà cosi..

segnala un abuso

ilparcopetra - 16/09/14

ROBERTO RSM.. non dimentichiamoci il podio con la kawasaky!! o ayate (non ricordo come si scrive) fece un mezzo miracolo!!!! moto priva di sviluppo e lasciata alla deriva dalla casa madre!! giaguaro68 vogliamo parlare degli esordi? si giocò all'ultima gara il mondiale 125 contro Alzamora pilota con molta più esperienza le sfide contro Kato e la vittoria del mondiale 250 l'anno seguente! insomma tanto comparsa non mi sebra!! O NO???

segnala un abuso

ROBERTO RSM - 16/09/14

Melandri ha corso con Gresini nel 2005-2006-2007 e in tutti gli anni la sua moto era una moto clienti a tutti gli effetti; non e' mai stato stipendiato dalla hrc! Che poi in quegli anni la 5 cilindri Honda fosse in ogni caso una moto validissima e' vero! Ma Melandri non ha mai avuto con Gresini lo status di ufficiale!

segnala un abuso