Italia, le pagelle del Mondiale

Si salvano Quagliarella e Montolivo

Buffon

PORTIERI

BUFFON 5,5 - Il suo Mondiale dura solo 45' e, alla fine, entra di diritto tra gli "assenti" rimpianti nel giorno dell'eliminazione. Contro il Paraguay, però, forse per via dei suoi problemi fisici, non convince. Subito un'uscita da brividi, quasi subito un pallone da raccogliere in fondo alla rete. Non può finire sul banco degli imputati, ma nemmeno può viaggiare a testa alta.

MARCHETTI 5 - Purtroppo ha dimostrato di non essere pronto per prendersi responsabilità di questa importanza. Nei secondi 45' contro il Paraguay non la vede mai, ma gli va benone, perché almeno un paio di "jabulani", che escono di un niente, fossero finiti tra i pali avrebbero aperto immediatamente una ferita. Contro la Nuova Zelanda non ha colpe particolari sul gol anche se il cross deviato da Cannavaro arriva nella sua area piccola. Infine la Slovacchia, dove va a fondo con tutti i compagni: sul primo gol di Vittek è in ritardo, sugli altri due è immune da colpe. Altre piccole incertezze, però, lo mandano abbondantemente sotto il 6

DE SANCTIS sv - Nemmeno un minuto in campo. Lui, se non altro, non ha colpe

DIFENSORI

BOCCHETTI sv - Nemmeno un minuto in campo.

BONUCCI sv - Anche lui, partito per il Sudafrica con qualche speranza di strappare una maglia da titolare, alla fine ha dovuto far il tifo da bordo campo. A differenza di altri, però, ha avuto contro il Messico, sia pure in amichevole, una buona opportunità per mettersi in mostra. E, onestamente, l'ha buttata alle ortiche. Piccolo inciso: attenzione a considerarlo il difensore da cui ripartire. Anche nella stagione con il Bari, Bonucci ha dimostrato di avere grandi lacune in fase difensiva. Leggermente sopravvalutato 

CANNAVARO 4 - E' il nostro Dorian Gray, solo che nel suo caso non è un quadro ad invecchiare ma è il poster con sorriso e coppa tra le mani a fare a pugni con il passare degli anni. In Sudafrica parte con 20 minuti incoraggianti, ma fa capire subito di aver scherzato. Il Cannavaro del Lippi-bis è il fratello scarso, imbolsito e un po' depresso del Pallone d'Oro 2006. Non era un caso, evidentemente, che fosse arrivato ai Mondiali senza una squadra. 

CHIELLINI 4,5 - Dopo essersi tenuto a galla per tutto il campionato nel naufragio juventino, ha mollato il salvagente colando a picco con la sua barchetta. Lento, fuori condizione, spesso in ritardo sull'avversario, non ha certo aiutato Cannavaro a fare una figura più degna. Contro la Slovacchia si fa uccellare da Vittek, mica Maradona, perdendolo sul gol del 2-0. Sul terzo gol non è nemmeno giudicabile. Saltato via da una rimessa laterale come il più ingenuo dei dilettanti.

CRISCITO 5,5 - Il suo Mondiale è un lavandino pieno d'acqua che si svuota lentamente una volta tolto il tappo. Comincia benino, perfino con una certa personalità, contro il Paraguay. Cala con la Nuova Zelanda, crolla contro la Slovacchia. Basta un cazzotto a buttarlo giù e, dato che il futuro dovrà partire anche da lui, non è un dettaglio da sottovalutare. Difende male - e infatti Gasperini, nel Genoa, lo ha spesso allineato ai centrocampisti - e quando attacca non arriva mai sul fondo.

ZAMBROTTA 6 - Partito con il bollino rosso sulla schiena, a conti fatti è uno dei meno peggio della spedizione azzurra. Bravo da non crederci contro il Paraguay, non malaccio contro la Nuova Zelanda, in difficoltà contro gli slovacchi. Dopo una stagione da spettatore, ci si aspettava di peggio.

 

CENTROCAMPISTI

CAMORANESI 4 - Altro inspiegabile pallino di Lippi. Riserva nella Juventus - quando era a disposizione, perché ha avuto parecchi problemi fisici -, è stato trascinato in Sudafrica nonostante l'ennesimo infortunio manco si trattasse di Garrincha. Il suo Mondiale è cominciato con un rosso sfiorato contro il Paraguay, è proseguito con una prova modesta contro la Nuova Zelanda ed è finito, giustamente, lì.

DE ROSSI 5,5 - Mondiale in linea con la stagione giallorossa. Non malissimo, perché le sue qualità non sono nemmeno in discussione e di tanto in tanto vengono a galla, ma nemmeno vicino all'eccellenza di cui sarebbe capace. A conti fatti, pur senza brillare, segna il gol del pareggio contro il Paraguay e si procura il rigore dell'1-1 contro la Nuova Zelanda. Nel match più importante, però, regala l'1-0 alla Slovacchia e galleggia depresso per il campo.

GATTUSO 6 - Non doveva essere il salvatore della Patria e non lo è stato. Non doveva portare qualità in una squadra che di qualità non ne aveva e non l'ha portata. Doveva fare il Gattuso, ringhiando sugli avversari e provando a dare una scossa ai compagni con l'impegno e la dedizione alla causa. Questo, onestamente, l'ha fatto. Il problema, piuttosto, è un altro: se il migliore della tua squadra è un mediano, bene che vada pareggi...

MAGGIO 5,5 - Gioca talmente poco da non poter essere condannato, ma, buttato nella mischia nel peggiore dei momenti possibili non dà certo la scossa.

MARCHISIO 4 - Facendo le debite proporzioni, incontra le stesse difficoltà che incontrerebbe Messi giocando terzino. E' vittima di Lippi e della convinzione del ct che possa giocare da trequartista. Il suo Mondiale più che un fallimento è un equivoco da cui, per questioni probabilmente caratteriali, Marchisio poi non si riprende più. Fa male, anzi, malissimo quasi tutto. La foto di Lippi ha su di lui lo stesso effetto dell'aglio per i vampiri.

MONTOLIVO 6,5 - Da sette nelle prime due partite, da 5 nella terza, ma capirai, che poteva fare? Buttato nella mischia perché non c'era altra possibilità, gioca due partite da signore contro Paraguay e Nuova Zelanda. E' il solo centrocampista in grado di verticalizzare l'azione e di fare un passaggio giusto a più di un metro e mezzo di distanza. Colpisce un palo, lui che di gol non ne ha mai fatti molti, e prova perfino a convincere il resto della squadra di avere personalità. Non ha le giocate del fuoriclasse, ma ha almeno i numeri del giocatore di calcio. Una rarità in questa Nazionale

PALOMBO sv - Portato in Sudafrica come vice-Pirlo, non si scolla dalla panchina nemmeno quando un po' d'ordine, in mezzo al campo, sarebbe auspicabile. In una squadra che va un po' dove capita, la sua linearità da ragioniere del pallone sarebbe stata utile.

PIRLO 6 - Gioca poco, ma abbastanza per farne rimpiangere subito l'assenza nelle prime due partite. E' il solo giocatore a disposizione di Lippi che abbia talento.

ATTACCANTI

DI NATALE 5,5 - Fino a Quagliarella è stato, se non altro, l'unico attaccante dell'Italia a provare il tiro in porta. Lippi lo ha spedito sulla fascia sinistra dove non gioca da tempo immemore con l'Udinese e dove, nelle precedenti esperienze in Nazionale, aveva sempre fallito. Chiedersi il perché è legittimo, darsi una risposta è difficile.

GILARDINO 4 - Il centravanti piagnucolone della Corea del Nord ha fatto meglio. Passerà alla storia come il solo attaccante azzurro a non aver fatto un solo tiro in porta in due partite ai Mondiali. Di una mollezza fastidiosa, è l'uomo da cui, purtroppo, probabilmente ripartirà Prandelli.

IAQUINTA 4,5 - Segna la distanza tra il Mondiale vinto in Germania e quello straperso in Sudafrica. Allora Iaquinta era l'uomo buono per mettersi al servizio della squadra al massimo a partita in corso. Oggi, invece, è il nostro attaccante di punta senza avere quasi nulla della punta. Non è un centravanti e non è un esterno: considerando che Lippi l'ha utilizzato quasi sempre in quel ruolo, far male era l'unica possibilità

PAZZINI 5,5 - La sua convocazione è un nonsenso e non perché non fosse qualitativamente pronto per un Mondiale. Non si spiega, piuttosto, perché il ct lo abbia preferito a Borriello ma non lo abbia praticamente mai buttato nella mischia. La sua apparizione contro la Nuova Zelanda ha fugato qualche dubbio: un appoggio facile facile per Montolivo sbagliato e nulla più

PEPE 5,5 - E' stato tra i meno peggio e questo la dice lunga sulla qualità della nostra Nazionale. Onesto lavoratore, non è un centrocampista e nemmeno una punta. E' l'uomo-duttile che voleva Lippi: quello che non fa nulla malissimo, ma nulla bene.

QUAGLIARELLA 7,5 - Nello spezzone che Lippi, bontà sua, gli concede contro la Slovacchia riesce a far meglio di tutti gli altri attaccanti azzurri. Un gol molto bello, il tiro respinto che ha portato alla rete di Di Natale, un tiro respinto dall'avversario sulla linea di porta e un gol annullato per un fuorigioco millimetrico. Che fosse il più in palla era parso chiaro già nell'amichevole contro la Svizzera. Ma Lippi non si dev'essere accorto di quanto era parso evidente a tutti

STAFF TECNICO

LIPPI 2 - Sbaglia tutto, ma proprio tutto, a partire dalle convocazioni. Ha ragione a sostenere di non aver lasciato fuoriclasse a casa, ma tra un fuoriclasse e un brocco c'è una differenza abissale. Non portare in Sudafrica Cassano e Balotelli è uno scempio imperdonabile. Come non bastasse non azzecca una formazione che sia una come dimostrano i costanti accorgimenti tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo. Espone Marchisio a figuracce che non avrebbe meritato e, tutto sommato, non fa un piacere ai suoi campioni del Mondo riducendoli a macchiette invecchiate. Con il passare delle partite perde anche il polso della sua squadra: contro la Slovacchia ognuno va dove capita senza rispettare le consegne. Resta una domanda: c'erano effettivamente consegne da rispettare?

ABETE 4 - Da presidente della Nazionale assiste al naufragio come uno spettatore non pagante senza mai indicare una strada da seguire. Richiama Lippi per cercare di tappare la falla aperta agli Europei senza capire quanto fosse più importante ripartire piuttosto che tornare indietro.

25 giugno 201012:34

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I VOSTRI COMMENTI

Marianooo - 26/06/10

Sufficienza piena a Monotlivo? Perchè ha tirato in porta contro la nuova zelanda e il Paraguay? Ma come si fa?! Era poco dinamico, non riusciva nè a tenere palla nè a saltare l'uomo, non ha fatto un assist, un passaggio filtrante, non era lucido! Peggio gli altri 3 (Pepe, Marchisio, De Rossi) Guardate le altre grandi che centrocampisti hanno! Fanno girare palla, la tengono, dribblano, si inseriscono, hanno personalità e convinzione, CORRONO! Noi avevamo 4 CADAVERI SENZA MEZZA IDEA DI GIOCO!

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Marianooo - 26/06/10

Mi sembra evidente! Entrati Pirlo e Quagliarella si è vista un'altra squadra! E' bastato davvero poco! La testa di Pirlo la sua lucidità e la spinta di Quagliarella ed è cambiato tutto! Abbiamo giocato contro squadre ridicole, bastava davvero poco! Marchisio De Rossi, Montolivo, Pepe, tutto il centrocampo ha fallito, era in preda al panico ed incapace di creare anche il gioco più elementare! Colpa di Lippi certo! Perchè pochi hanno capito questo?! Come si fa a dare la suff. a Montolivo?

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rkrossetti - 26/06/10

E poi scusate ma che vi aspettavate abbiamo giocato il mondiale con la juventus...se la juve è arrivata 8° e al mondiale non abbiamo vinto neanche una partita..non ci sono altre spiegazioni...

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rkrossetti - 26/06/10

Strano che le uniche sufficenze in questo articolo siano di tre giocatori che giocano nel milan...gattuso si è visto per mezza partita...pirlo per un quarto di pertita..zambrotta avrà atto un cross decente orse 2 volte...mentre de rossi che ha atto un gol..ha preso un rigore e hagiocato tutte e tre le partite 5.5 ma dai ma come si fa..SIETE DEI BUffONI CAMBIATE MESTIERE SE NON SAPETE fARE NEANCHE I GIORNALISTI..A ZAPPARE LA TERRA..

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maiocchiano - 26/06/10

La mia domanda è..
PERCHE IO MI DEVO REGISTRARE PER SCRIVERE UN COMMENTO QUANDO NESSUNO METTE MAI LA FIRMA, quindi la FACCIA, SUGLI ARTICOLI CHE PUBBLICA!?!?!
Attendo una risposta.
Grazie!

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Marianooo - 26/06/10

Ok interisti, avete capito tutto! Abbiamo perso per colpa dei 3 Juventini!
Bene. Nel 2014 vinceremo col blocco inter,Santon,Balotelli e agli altri 21 gli cambiamo il passaporto!
Abbiamo perso per colpa di un centrocampo terrorizzato di uno Zambrotta vecchio e un Criscito che non sa spingere! Montolivo bravo perchè ha fatto 3 tiri? Doveva fare ben altro! Marchisio non centrava nulla in quel ruolo! De Rossi sbagliava passaggi elementari e non correva! C'era il terrore in mezzo al campo!

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luigimt - 26/06/10

mi chiedo quale partita ha visto l'autore dell'articolo, dare 6.5 a Montolivo e scrivere poi che la mancanza di Pirlo ( voto 6)è stata determinante è contradizione, non ha mai dettato i tempi, non un apertura degna di nota, solo falli di interdizione, non ha ha azzeccato un passaggio.Se dobbiamo fare i pappagalli e dire che è bravo perchè è un predestinato allora lasciamo perdere l'obbiettività.

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ipiutitolati - 26/06/10

avana0101 - 26/06/10
X SupeGigi1
Carissimo mi sembra che tu abbia un pochettino le idee confuse. Straordinario mondiale 2006
perchè cosa vorresti dire che nel 2006 non ci abbiamo messo l'anima!?diamo a cesare quel che è di cesare,grazie! se poi mi dici che la gloria della vittoria del 2006 è stata annullata da questa magra figura del 2010 allora ti concordo però a dire che non abbiamo giocato bene ce ne vuole!!!

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paulinter - 26/06/10

I veri campioni (vedi Maldini), si vedono quando sono al declino, non era più in grado di dare qualcosa alla Nazionale, si era autoescluso, gli pseudocampioni (vedi puntura d'ape cannavaro) resistono e fanno figuracce.

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