
Italia sconfitta 2-1 dal Messico nel primo dei due test previsti in avvicinamento al mondiale sudafricano (il secondo sabato con la Svizzera). La partita, giocata a Bruxelles, ha visto una Nazionale imballata dal lavoro svolto nel ritiro del Sestriere e in difficoltà col modulo 4-2-3-1 scelto da Lippi. Dopo una traversa al 3' di Iaquinta, solo Messico: la vittoria firmata da Vela al 17' e da Medina all'84'. Inutile la rete all'89' di Bonucci.
LA PARTITA
Mettiamola sulla questione atletica e sulle gambe legnose dopo dieci giorni di lavoro in altura, mettiamola sugli esperimenti tattici che possono comportare degli inciampi, mettiamola anche sulla scaramanzia e sulla storia azzurra piena di concime premondiale trasformatosi poi in favolosi raccolti iridati. Considerazioni che servono ad anestetizzare il ko con il Messico, che chiaramente non fa il pieno nel serbatoio dell'entusiasmo ai 50 milioni dei potenziali commissari tecnici italiani curiosi e impazienti di vedere in azione l'Italia allestita da Lippi tra non poche polemiche.
Gli occhi di tutti sono comprensibilmente sul nuovo modulo lippiano e sugli uomini che devono cercare di renderlo produttivo. Marchisio agisce alle spalle di Gilardino, Iaquinta e Di Natale stanno larghi, Pirlo deve cucire il tutto, mentre De Rossi rimane a guardia della difesa. E al di là di qualsiasi ragionevole alibi derivante dall'acido lattico accumulato al Sestriére, la sensazione che rimane negli occhi dopo la prima, vera prova pratica è che la formula non funzioni. Marchisio fatica a calarsi nei panni di uno "Sneijder de noantri": tende ad arretrare troppo, si propone poco nel momento in cui la squadra recupera la palla e si accinge a ripartire. Già nel primo tempo, è Pirlo, uno dei pochi ad apparire in ottime condizioni di forma, a cercare di appoggiare l'azione e suggerire in direzione degli attaccanti. Tra questi, Gilardino rimane senza rifornimenti, mentre Iaquinta e Di Natale, a causa dell'assoluta renitenza agli sganciamenti di Zambrotta e Criscito, devono arretrare di molti metri il loro punto di partenza. E lontano dalla porta, chiaramente, possono fare ben poco male. La traversa in avvio di Iaquinta e l'altra unica palla-gol azzurra del primo tempo (Bonucci) nascono da calcio d'angolo, situazione in cui i piccoletti centroamericani non sono chiaramente a loro agio. Le notizie peggiori per Lippi, tuttavia, vengono dalla difesa: Bonucci logicamente inesperto, Cannavaro ancora e sempre scricchiolante. Le giovani e tecniche punte messicane Hernandez e Vela, bene ispirati dall'ex-fenomeno del Barcellona Giovani e dall'ottimo Juarez, mettono in croce il capitano azzurro, imputato principale sul gol che consegna il vantaggio al Messico. E' il 17': Giovani crossa in area a palla scoperta e lui solo scatta in avanti cercando un fuorigioco con i compagni di linea già in copertura sui messicani. Vela ringrazia, si ritrova solo soletto in area e tocca alle spalle di Buffon.
Il fatto che il Messico - giustamente - abbia preso molto sul serio il match anche dal punto di vista agonistico non aiuta certo l'Italia a ritrovare il filo. Lippi prova nella ripresa a correggere il tiro sacrificando Di Natale (che per frustrazione continuava a invadere il centro) e inserendo Pepe, mossa che consente al c.t. di ritornare al 4-4-2 con Marchisio decentrato a sinistra. L'Italia sembra ritrovare certi collegamenti, le distanze tra i reparti, finalmente, si accorciano un po'. Ma la gamba più svelta e la buonissima tecnica di molti dei messicani mette a cuccia subito l'Italia: la differenza di reattività tra gli Speedy Gonzalez di Aguirre e la banda Zambrotta-Cannavaro-Bonucci è abissale. E va di lusso che tra errori sottomisura dei nostri avversari (Hernandez) e dell'arbitro (chiaro fallo da rigore di Zambrotta su Vela), lo svantaggio non si dilati. Lippi, come promesso, non fa turnover da strapazzo e modifica la squadra seguendo la logica: Zambrotta e Gilardino cedono il posto a Maggio e Pazzini. Tanta buona volontà e e forze fresche non bastano, l'Italia è impotente di fronte al possesso palla dei centroamericani, che appaiono categorie sopra ai nostri dal punto di vista della condizione fisica. Non è casuale, al di là della differente stazza fisica, che il team di Aguirre abbia già disputato tre amichevoli in questo avvicinamento al Sudafrica. Che per noi, visto che sabato con la Svizzera saranno di scena perlopiù riserve e "tagliati", finisce già qui a Bruxelles: non prima di avere beccato il secondo gol su un'altra topica della linea difensiva (Medina si infila comodo comodo tra gli immobili Cannavaro e Criscito) e avere in parte consolato le migliaia di italiani convenuti con grande calore a Bruxelles con il gol di Bonucci, rapido a infilare in rete dopo un palo di Bocchetti. Quest'ultimo aveva appena sostituito lo stravolto Cannavaro: che sia un segnale mandato a Lippi dagli dei del calcio? Si va in Sudafrica, con le incognite che sembrano inevitabili a ogni mondiale. Considerati i precedenti, meglio non fare drammi e darsi appuntamento al 14 giugno, prima iridata col Paraguay. Vietato processare, doveroso sperare, lecito dubitare.
LE PAGELLE
Pirlo 6,5 Trequartisti si nasce, non si diventa. Se ne accorge Marchisio e se ne accorge Lippi, che, almeno fino a quando non rimodifica la squadra sul 4-4-2, chiede al caro vecchio Harry Potter di riprendere in mano la bacchetta. Fino a che gli regge il fiato, è l'unico azzurro capace di coniugare testa e gambe
Cannavaro 5 Condizione fisica approssimativa, avversari veloci e tutto il resto c'entrano ben poco con certe scelte di colui che dovrebbe essere il "Mahatma" del reparto. Colpevole sul primo gol, correo nel secondo, offre tutto meno che una sensazione di sicurezza. C'è solo da sperare che l'arena mondiale risvegli il gladiatore che fu.
Marchisio 5 Leggi Cannavaro per quanto riguarda la coniugazione tra un atletismo non ottimale e i movimenti, la logica che imporrebbe il suo ruolo. "Andare senza palla" non significa essere trequartista, o centrocampista avanzato: perché se si va nelle zone del campo dove non si può essere raggiunti o essere utili allo sviluppo della manovra, si serve a poco. Se ne accorge a anche Lippi: dopo mezz'ora, è lui vicino a De Rossi, con Pirlo più vicino alle smarrite punte. Nella ripresa cambia due volte ruolo (esterno e centrale nel 4-4-2) con poco esito. Rimandato.
Criscito 6 Il meno peggio della difesa, anche se il 2-0 messicano lo vede protagonista negativo. Ma supponendo che l'errore nasca anche dalla stanchezza, va detto che per tre quarti di partita l'unica fetta della linea di difesa nella quale sembriamo meno permeabili è la sua.
Juarez 7 Uomo-simbolo di un Messico a cui Francia, Uruguay e Sudafrica faranno bene a stare attenti. E' il regista a tutto campo di una squadra giovane e tecnica, che punta a tirare scemi palleggiando basso e stretto per poi cercare il varco giusto con i tagli delle tre punte, piccoli Speedy Gonzales che rischiano di rosicchiare spesso il formaggio altrui.
ANDREA SARONNI
IL TABELLINO
ITALIA-MESSICO 1-2 (0-1)
Marcatori: 17' pt Vela; 39' st Medina; 44' st Bonucci
Italia (4-2-1-3, poi 4-4-2): Buffon 6; Zambrotta 5 (18' st Maggio 5,5), Bonucci 5,5, F.Cannavaro 5 (43' st Bocchetti 6), Criscito 6; De Rossi 6 (30' st Quagliarella 5,5), Pirlo 6,5(36' st Palombo sv); Iaquinta 6, Marchisio 5, Di Natale 5 (1' st Pepe 6); Gilardino 5 (18' st Pazzini 5,5). A disposizione: Marchetti, De Sanctis, Sirigu, Cassani, Gattuso, Montolivo, Cossu, G.Rossi, Borriello. C.T. Lippi.
Messico (4-3-3): Perez 6; Aguilar 6,5, Rodriguez 6 (24' st Moreno 6), Osorio 6, Salcido 6,5; Juarez 7 (41' st Guardado sv), Marquez 6 (1' st Barrera 6,5), Torrado 6; Giovani dos Santos 6,5 (7' st Medina 6,5), Hernandez 6 (25' st Blanco 6,5), Vela 7 (37' st Castro sv) A disposizione: Ochoa, Michel, Magallon. C.T.: Aguirre
Arbitro: Verbist (Belgio)
Ammoniti: Hernandez (M), Bonucci (I), Marchisio (I), Pepe (I), Perez (M), Salcido (M), Torrado (M), Blanco (M)
LA CRONACA MINUTO PER MINUTO
3 giugno 2010
idiotachihafischiatoilcapitano - 04/06/10
non avete capito nulla...lippi fa beneficenza, sta portando 4 anziani in gita in sud africa (cannavaro, zambrotta, camoranesi, dinatale, quagliarella, iaquinta)...tipo gita organizzata dalla parrocchia....
monica vanali sei bellissima
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elpascolo - 04/06/10
OK REDPANDA ME NE FARò UNA:-)MI AUGURO CHE SIA MIGLIORE DELLA TUA ALTRIMENTI SAREI MESSO PROPRIO MALE!!! HAHAHA
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Maxfunkel - 04/06/10
Iniziamo bene....
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RedPanda - 04/06/10
hahahahaha ok elpascolo sei troppo forte per me. Mi hai proprio messo ko non so più come risponderti. ora vado a vivere la mia vita tu prova a fartene una :-)
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benvenuto - 04/06/10
lippi vattene ora l italia nn e tua e di tutti gli italiani!!! faremo 1 figuraccia x colpa tua xke ai portato quasi tutti giocatori della juve in nazionale!! dovevi portare cassano,miccoli,borriello e tanti altri che si sono fatti 1 mazzo cosi!!! no giocatori come camopranesi e cannavaro ke sono stati ridicoli!! poveri noi saremo umiliati!!!
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cilennon - 04/06/10
Con l?udinese DI NATALE ha fatto 30 goalliii con Lippi?30 Pippe!!!
meglio che sta a guardar er figliooo o meglio la fidanzata che SE LA TROB....... TUTTI
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cilennon - 04/06/10
LA NAZIONALE? LIPPI CHI? CLAUDIO, Hahahahahah
Ma chi se crede MAU?
Il mexico coreeeeeeeeeeeeeeeee raga, coreeeeeeeeeeeeeeeeee!
Zambrotto, cannovaro, pirl.., grattuzo, core più mi nonnaaaa!!
Hahaha Lippi, FATEGLI PAGARE I DANNI A STO DEFI?..
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elpascolo - 04/06/10
ah ah redpanda mi sto pisciando sotto dalla paura!!! E MI STò ACCORGENDO CHE SEI PURE RITARDATO E ALQUANTO GOBBO!!!ORA TROVA QUESTO CASSO!! SE VUOI E NON VEDO L'ORA DI IMPARARE QUALCOSA DA TE!!ANCHE SE HO SERI DUBBI
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