STORIA DEL SIX NATIONS Il torneo più antico della storia del rugby nasce nel lontano 1883. Nel 1890 i partecipanti arrivano a concordare una bozza di regolamento e l'anno successivo la Scozia conquisterà la sua Triple Crown.
Ma al di là delle statistiche e dei risultati sportivi sono state le gesta gladiatorie dei grandi campioni ad alimentare la solennità che ancora oggi accompagna l'attuale Sei Nazioni. Nel 1910 si registra una delle tappe fondamentali nella storia della manifestazione rugbistica: malgrado l'opposizione della Scozia, infatti, la Francia viene ammessa al prestigioso torneo. Nel 1914, con l'incombere della Grande Guerra, si terrà l'ultima edizione del torneo che fino al 1919 rimarrà sospeso per gli eventi bellici. Solo nel 1959, dopo ben quarantanove anni dall'esordio, i Francesi riusciranno a conquistare il loro primo Cinque Nazioni mentre il primo Grande Slam arriverà solo nel 1968. Nel 1972 la situazione politica Irlandese precipita: a causa della continua tensione con l'Inghilterra le rappresentative di Scozia e Galles decidono di non recarsi a Dublino per disputare i match con i padroni di casa. Nel 1988 viene poi istituito il Millennium Trophy, da assegnare alla squadra vincente della partita tra Inghilterra ed Irlanda. ![]() Solo nel 1993 viene istituito, assieme ad una classifica ufficiale, il Championship Trophy, la coppa destinata alla compagine vincitrice della manifestazione. L'anno zero del rugby Italiano è il 1998, infatti, con l'approvazione del comitato organizzatore, la nazionale azzurra entra a far parte di diritto dell'attuale Sei Nazioni. Dopo aver accarezzato il sogno già nel 1996, a causa della possibile esclusione dell'Inghilterra, la rappresentativa italiana, il 5 febbraio del 2000, esordisce contro la Scozia vincendo il match per 34-24 e scongiurando il tanto temuto Wooden Spoon o più comunemente conosciuto Cucchiaio di Legno.
E' la squadra allenata dal neozelandese Brad Johnstone, che ha raccolto la pesante eredità del tecnico francese George Coste, ed è anche la squadra del mediano Diego Dominguez. Sarà proprio il giocatore di origini argentine, con i suoi drop ed i suoi calci piazzati, a determinare l'importante successo nel match d'esordio contro i campioni in carica. Nel 2001 e nel 2002, classificatasi all'ultimo posto con il magro bottino di zero vittorie, l'Italia si vede rifilare il tanto vituperato utensile che, come racconta la leggenda, è stato introdotto dal campione inglese William Bolton nel 1884. La seconda vittoria azzurra nel torneo arriva nel 2003 contro il Galles. La squadra italiana, allenata dal neo tecnico John Kirwan, supera per 30-22 la compagine anglosassone. L'edizione del 2007 rimarrà negli annali di storia della palla ovale azzurra: non solo l'Italia nella terza giornata del torneo riesce ad aggiudicarsi per 37-17 la sua prima vittoria in trasferta a scapito della Scozia ma, il turno successivo, bissa il primato battendo, se pur di misura per 23-20, il Galles allo stadio Flaminio di Roma. ![]() Se pur priva di emozioni l'edizione del Sei Nazioni 2008, dominata dal Galles che oltre a far suo il torneo vince anche il Grande Slam, offre importanti spunti di riflessione alla compagine italiana.
Il 2009 è l'anno dell'Irlanda che conquista il suo primo Sei Nazioni (nel 1985 aveva conquistato il Cinque Nazioni) aggiudicandosi anche il Grande Slam dopo ben 61 anni. |

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